Roccaforzata. M5S: “Cattivi odori e ratti nell’ex depuratore comunale”

Continui odori nauseabondi e la presenza di ratti di grosse dimensione nei pressi dell’ ex depuratore comunale di Roccaforzata (Ta), sono stati segnalati dai residenti della zona e da chi la frequenta praticando jogging. Una situazione che il Meetup Roccaforzata a 5 Stelle ha portato all’attenzione del Sindaco Maria Giovanna Iacca, del Responsabile del Servizio Urbanistica Lavori Pubblici e dell’Assessore all’Ambiente.
“Da qualche mese, – scrivono i pentastellati – inspiegabilmente, l’azienda Tecnoservice, deputata alla raccolta differenziata nel Comune di Roccaforzata deposita quanto raccolto giornalmente nell’area dell’ex depuratore, in attesa del conferimento nella discarica Cisa di Massafra o nel centro di raccolta della frazione umida, impianto Aseco ubicato nel comune di Ginosa.
Ad oggi non sono ancora chiari i motivi che hanno spinto l’azienda ad adottare un simile sito per il deposito, così come non sono altrettanto chiare le motivazioni che in precedenza avevano spinto l’amministrazione ad adottare, per attività siffatte, un sito ubicato in area naturalistica, nello specifico l’area della pineta ubicata tra Faggiano e Roccaforzata, scelta poi misteriosamente abbandonata dall’azienda Tecnoservice”.
Considerato lo stato di degrado in cui versa l’intera zona e lo stato di pericolo per la salute a cui sono esposti i cittadini, il M5S nella lettera “chiede al Sindaco, quale massima autorità in materia sanitaria, oltre che obbligata a prendere provvedimenti d’urgenza per questioni di salute pubblica, passibile del reato penale di omissioni in atti di ufficio, di:
• adottare specifica ordinanza indifferibile e urgente per tutelare la salute pubblica, dato gli alti tassi di malattie legate al cattivo smaltimento dei rifiuti, anche nel nostro Comune;
• di sapere quale provvedimenti intenda prendere per scongiurare quella che appare, sempre più, se non risolta, un’emergenza ambientale e sanitaria;
• l’individuazione di un’area adatta allo scopo, lontana dal centro abitato, misura regolata da un’apposita variazione della convenzione intervenuta tra azienda e Comune.

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