Conoscere per proteggere: alle “Biblioteche delle Terre del Primitivo” il racconto della biodiversità. Video
Un patrimonio naturale di straordinaria ricchezza che custodisce una biodiversità spesso poco conosciuta anche da chi vive quotidianamente il territorio. È quello raccontato nel volume “Avifauna nelle aree naturali protette di Manduria e Ugento”, presentato alle Biblioteche delle Terre del Primitivo nell’ambito della rassegna culturale “Pagine d’autunno”.
Un incontro che, attraverso il contributo degli autori, ha offerto l’occasione per conoscere più da vicino le numerose specie di uccelli che popolano le aree protette e riflettere sull’importanza della salvaguardia degli habitat naturali.
A introdurre i relatori è stato Fulvio Filo Schiavoni, promotore culturale e referente delle biblioteche, che ha affidato alla memoria personale una riflessione sul cambiamento del territorio. Ha ricordato quando, da ragazzi, la Salina veniva utilizzata come campo di calcio: un’immagine lontana nel tempo che restituisce la misura del percorso compiuto da quei luoghi, oggi riconosciuti per il loro straordinario valore naturalistico.
Un’evoluzione non soltanto ambientale, ma anche culturale, resa possibile da una crescente consapevolezza collettiva e da scelte politiche lungimiranti, talvolta visionarie e impopolari, che nel tempo hanno contribuito a preservare e valorizzare un patrimonio oggi divenuta anche attrazione turistica
Al centro della presentazione, il lavoro di studio e documentazione delle specie presenti nelle aree naturali protette di Manduria e Ugento, ambienti di particolare interesse ecologico che rappresentano luoghi fondamentali per la conservazione della biodiversità.

