Taranto: Giornata della Giustizia evidenzia l’importanza di riforme

2.037 milioni di Euro confiscati alla mafia in un anno; 2.834.879 le cause definite in un anno dai Giudici civili italiani (secondi in Europa); 1.288.171 i procedimenti definiti in un anno dai Magistrati penali italiani (primi in Europa). Sul piatto della bilancia pesano negativamente i 120 mila processi andati in fumo in un anno per l’assenza di una vera riforma della prescrizione, i 9 mila cancellieri che mancano negli uffici giudiziari; il costo della corruzione che ammonta a 60 miliardi di Euro l’anno per l’assenza di una vera riforma. I dati contano più delle parole. Ed è partendo dai dati che si è sviluppata ieri “La Giornata della Giustizia” che si è svolta in tutta Italia per diffondere una corretta informazione sull’attività giudiziaria e per far conoscere le condizioni di difficoltà in cui operano i magistrati e il personale ausiliario.
A Taranto l’iniziativa, rivolta a tutti i cittadini ma in particolar in modo ai giovani, è stata aperta dal segretario generale dell’Associazione Nazionale Magistrati, Maurizio Carbone. Otto magistrati, poi, hanno illustrato gli articoli della Costituzione Italiana riguardanti la giustizia. Una giovane magistrato Di Roma ha parlato dei motivi che l’hanno spinta a intraprendere la carriera giuridica mentre l’Avvocato Generale c/o la Corte d’Appello di Taranto, dr. Ciro Saltalamacchia ha tracciato un bilancio della sua carriera in magistratura, ormai alla sua fase conclusiva. Sono state proiettate fotografie e video realizzati dei membri dell’Anm sia nazionale e sia della sezione di Taranto in cui vengono mostrate le precarie condizioni di lavoro degli operatori della giustizia. Alcune scolaresche coinvolte nell’iniziativa dall’associazione Libera, grazie all’ausilio della prof.ssa Anna Maria Bonifazi, sono state accompagnate dai magistrati in un tour conoscitivo delle cancellerie e delle aule del Tribunale: per far emergere la situazione di incuria del Palazzo di Giustizia, in cui alcune aule di udienze, tra cui quella della Libertà, sono adibite a deposito.
Sono state anche distribuite, a cura dell’Anm di Taranto, alcune copie di un articolo-denuncia del prof. Pietro Trimarchi, specializzato in diritto civile, sulla responsabilità civile dei magistrati: il docente, infatti, la considera una scelta scorretta e sbagliata dal punto di vista sociale e sociologico. La Magistratura, pertanto, chiede vere riforme per una giustizia nell’interesse dei cittadini.

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