Crisi Amministrazione di Manduria. Il Pd e i Progressisti chiedono chiarezza e coerenza. Video Intervista

La situazione di crisi che si è venuta a creare al Comune di Manduria, all’indomani della verifica chiusa dal Gruppo Gea di fronte alla indisponibilità del sindaco di

assicurare una propria rappresentanza in Giunta estromettendo i due assessori sfiduciati, si è radicata nel modo di condurre i rapporti all’interno della maggioranza ma anche con le altre forze politiche e con la città. Ne sono convinti il Pd e tutto il gruppo progressista che in una conferenza stampa hanno individuato le falle di questa amministrazione ma anche posto dei quesiti sul futuro politico amministrativo della città. Presente il coordinatore cittadino Teo De Cillis e il consigliere comunale Domenico Sammarco in rappresentanza di tutta l’area progressista.  

Mancanza di dialogo, arroganza e presunzione da una parte, inefficienza fallimenti per mancati finanziamenti o provvedimenti assunti con atti di arbitrio o di imperio, dall’altra: di fatto ad un anno dall’elezione la Giunta Pecoraro è stata bocciata.  Ma se il gruppo che sosteneva i due assessori si è svuotato ora è giusto che il nuovo gruppo GEA che ha manifestato più volte la propria insoddisfazione  possa avere propri rappresentanti nell’esecutivo.

A precise domande sulla possibilità di fornire un proprio aiuto a questa amministrazione per evitare il commissariamento il Pd ha chiaramente affermato di non essere disponibile.

La crisi si è manifestata alla vigilia di un consiglio comunale che metterà alla prova il gruppo GEA che sul tema dell’ecocentro di San Pietro in Bevagna ha una propria soluzione. A questo punto serve da una parte chiarezza e dall’altra coerenza.

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