Francavilla F.na: Piano Farmacie. Assolti consiglieri comunali

“Assolti per non aver commesso il fatto”. Questo recita il dispositivo emesso nel pomeriggio dal giudice chiamato ad esprimersi sulla questione “piano farmacie” di Francavilla Fontana per cui, evidentemente ingiustamente, un’intera classe dirigente rappresentata dai consiglieri Comunali di centrodestra della scorsa legislatura si è ritrovata imputata in un processo – per carità, legittimo! – che, tra le altre cose, ha messo in dubbio il dovere proprio di un consigliere nel votare insieme alla SUA maggioranza una delibera già varata dalla SUA giunta guidata dal SUO sindaco.” E’ il commento del sen. Pietro Iurlaro (ALA)coinvolto nell’accusa di abuso d’ufficio insieme all’attuale segretario pugliese di Fi ed ex sottosegretario alla Giustizia, Luigi Vitali per il ruolo che i due ebbero nelle loro qualità di consiglieri comunali di Francavilla Fontana (Brindisi). Per entrambi era stata chiesta la condanna a 18 mesi.
Assolti anche altri 11 consiglieri comunali della maggioranza di centrodestra che, all’epoca dei fatti, votarono la delibera che modificava la pianta organica con la quale, secondo l’accusa, sarebbe stato avvantaggiato Gabriele Rampino, proprietario di una farmacia nella zona 167.

“Ora, non ho mai pensato neppure per un momento,- prosegue il sen. Iurlaro – al netto di quanto consentitomi dalla legge, di aver oltrepassato qualche limite. Neppure, ho mai pensato di aver commesso alcun reato. Dopo mesi (anni?) di silenzio sulla vicenda accolgo quindi la sentenza di assoluzione piena con orgoglio, ma senza particolare stupore. Piuttosto, con il rammarico e il rimpianto di chi, come rappresentante delle istituzioni e uomo di politica, ha dovuto subire attacchi, battutine, illazioni.”

I giudici hanno invece condannato l’ex sindaco di Francavilla Fontana, Vincenzo della Corte, l’attuale presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Brindisi, Gabriele Rampino, e due funzionari comunali, Pietro Incalza e Giuseppe Zullino, a pene comprese tra un anno e due anni e quattro mesi.
Iurlaro conclude rivolgendo un pensiero anche al Sindaco Della Corte:
“…se per me e per gli altri amici assolti si chiude una brutta pagina della nostra vita politica, resto fiducioso che anche gli altri indagati, tra cui il dott. Vincenzo della Corte, sapranno, nei prossimi gradi di giudizio, dimostrare la loro estraneità ai fatti contestati. Al mio sindaco, me lo si consenta, va però il mio abbraccio e l’inutile consiglio – lui già lo sa – di continuare ad avere assoluta fiducia nella Giustizia. Le persone per bene come della Corte non hanno certo paura, – conclude Iurlaro – ma sanno attendere con pazienza il loro momento. O, se si preferisce, “l’innaturale” corso degli eventi.”

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