Vendemmia: controlli della Guardia di Finanza

Sette lavoratori in nero in aziende di Avetrana, Grottaglie e Castellaneta. E’ il bilancio di una serie di controlli attuati,

in linea con le direttive impartite dagli Organi di Vertice del Corpo e dall’Autorità Prefettizia, dai militari del Comando Provinciale di Taranto della Guardia di Finanza nel settore dell’agricoltura. L’attività rientra nell’ambito degli interventi operativi finalizzati al contrasto del
fenomeno del “caporalato”, dell’utilizzo di lavoro nero ed
irregolare, delle frodi contributive e delle indebite
percezioni di contributi comunitari e nazionali.
I militari hanno eseguito accessi diretti sui fondi
agricoli coltivati a vigneto dove si sta svolgendo la vendemmia 2015 per la raccolta delle uve destinate alla produzione di vino.
I Finanzieri hanno identificato, oltre ai lavoratori presenti, anche gli automezzi utilizzati per il trasporto delle persone e dei prodotti agricoli, per approfondire le modalità di reclutamento della forza – lavoro ed il rispetto degli obblighi fiscali e contributivi.
Al termine dei controlli è stata accertata la presenza di 7
lavoratori “in nero”, tutti risultati sprovvisti del contratto d’assunzione e della comunicazione preventiva agli Enti preposti d’instaurazione di rapporto di lavoro.
Si è reso altresì opportuno verificare la posizione di
ulteriori 49 braccianti agricoli, per i quali sono in corso i necessari approfondimenti.
Per le situazioni di lavoro “in nero” rilevate sono state
avviate le procedure per l’irrogazione della “Maxisanzione”,
che va da un minimo 1.950 euro ad un massimo di 15.600
euro per ogni posizione irregolare, ai sensi della normativa
di settore da ultimo modificata con la Legge n. 9/2014.
Saranno altresì approfondite le posizioni previdenziali dei
braccianti “in nero”, per accertare l’eventuale indebita percezione di indennità di disoccupazione o di altri sussidi a carico del bilancio pubblico.
Nel settore del sommerso da lavoro, dall’inizio dell’anno, le Fiamme Gialle di Taranto hanno accertato complessivamente l’impiego di 147 lavoratori in nero, di cui 3 minori, nonché di 32 lavoratori irregolari, così ripartiti per categoria economica: 68 nel settore della ristorazione, 40 presso bar e pasticcerie, 71 presso attività commerciali in genere, agricole ed artigianali.

6987_02.09.2015 - lavoro nero (2)

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