Torre Guaceto. Depuratore: a rischio il finanziamento per la condotta sottomarina

La Regione minaccia di ritirare il finanziamento pari a 8 milioni, destinati al progetto di

rifunzionalizzazione e prolungamento della condotta sottomarina esistente in zona Apani, se i Comuni di Brindisi e Carovigno non avvieranno l’iter autorizzativo.

Il Consorzio di Torre Guaceto rischia di perdere il finanziamento pari a otto milioni di euro stanziato dalla Regione Puglia per la realizzazione di una condotta sottomarina attraverso la quale immettere in mare, a 50 metri di profondità, le acque reflue, se i Comuni di Carovigno e Brindisi non avvieranno in tempi celeri l’iter autorizzativo.

Il 6 febbraio 2017, il Servizio Acque della Regione Puglia ha inoltrato alle due Amministrazioni delle note di sollecito per il rilascio dei pareri di conformità urbanistica e per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio relative a tale appalto.

Nei documenti, la Regione chiede di conoscere lo stato dell’arte e dei percorsi autorizzativi intrapresi in conformità con il Piano delle Acque, sollecita e diffida i due enti territoriali al rilascio tempestivo delle autorizzazioni necessarie per l’avvio dei lavori, pena, appunto, la perdita del finanziamento per la realizzazione del progetto.

Messo a conoscenza della situazione, il Consorzio Torre Guaceto, in una nota indirizzata a Regione Puglia e Comuni, sottolinea la necessità di “accelerare le procedure amministrative relative alla realizzazione della condotta sottomarina” che “rappresenta l’unico sistema per azzerare l’immissione di reflui depurati nell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto”.
Proprio per velocizzare la conclusione dell’iter, il presidente del Consorzio di Gestione, Vincenzo Epifani ha contattato i sindaci di Brindisi e Carovigno, Angela Carluccio e Carmine Brandi.
“Entrambi – ha dichiarato Epifani – mi hanno garantito di aver dato seguito ai solleciti della Regione Puglia e che la discussione del progetto e delle relative procedure autorizzative è stata inserita tra i punti all’ordine del giorno dei relativi primi Consigli comunali utili”.

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