Taranto: aziende truffate per oltre 300 mila Euro, quattro arresti

Dodici aziende sparse su tutto il territorio nazionale sono state truffate da una banda di tarantini che ha conseguito un illecito profitto stimato in oltre 300.000,00 euro. Nei confronti dei componenti della banda gli Agenti della Squadra Mobile e della Polizia Stradale – Sezione di Taranto hanno eseguito un’ordinanza con cui viene disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari. Si tratta di 4 uomini, tutti residenti a Taranto e nei Comuni della Provincia, accusati di associazione a delinquere finalizzata alla realizzazione di truffe.
Le operazioni, che si sono protratte fino alle prime ore del pomeriggio, hanno portato all’esecuzione della misura nei confronti di 3 persone: Mario FUGGIANO di anni 45, residente nella provincia di Taranto, Giampaolo MELE di anni 47, e Cataldo LUCCHESE di anni 52, entrambi residenti a Taranto; un quanto uomo è tuttora attivamente ricercato.
I provvedimenti rappresentano l’atto finale di un’attività d’indagine iniziata verso la fine dell’anno scorso, ed avviata per capire come mai in un negozio ubicato a Taranto, era possibile acquistare elettrodomestici e altro materiale tecnologico a prezzi stracciati e comunque fuori mercato.
Gli approfondimenti investigativi hanno consentito
agli Agenti di accertare che i quattro, destinatari dei provvedimenti restrittivi, dopo aver rilevato una società operante nel settore, per essere “competitivi” avevano adottato una tecnica particolare. Prima effettuavano l’acquisto di prodotti per importi relativamente limitati che regolarmente pagavano, poi, dopo aver conquistato la fiducia dei rivenditori al primo modesto ordine regolarmente “onorato” seguivano sempre altri ordinativi di ben più consistente importo che venivano pagati con il rilascio di assegni postdatati, con scadenza a 30/60/90 giorni, che risultavano poi privi di copertura.
Un’attività, quella messa in piedi dagli indagati, organizzata e gestita secondo uno schema ben definito che ha consentito di raggirare ben 12 aziende operanti nel settore sul territorio nazionale, con un illecito profitto stimato in oltre 300.000,00 euro.
Nel corso delle indagini, è stato effettuato anche un sequestro di elettrodomestici tra cui n. 26 condizionatori, merce successivamente restituita ai legittimi proprietari.

polizia squadra-mobile

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