Sequestrano una bimba di sei anni col pretesto di un gelato: arrestati

Lecce – Le avevano offerto un gelato convincendola ad andare con loro. Una bambina bulgara di sei anni è stata rapita ieri sera verso le 19 mentre giocava

spensierata in un parco giochi vicino l’area mercatale di Monteroni . La piccola è stata rintracciata dai Carabinieri di Lecce dopo 3 ore e mezza in casa di una donna e riconsegnata nelle braccia della mamma.
V. P., 31enne già nota alle forze dell’ordine, e il suo complice G. G. sono stati arrestati con l’accusa di sequestro di persona in concorso, reato che, se commesso nei confronti di un minore di 14 anni, prevede una pena dai tre ai quindici anni di reclusione.
Secondo quanto accertato nel corso delle indagini, la bambina era uscita di casa con la sorella maggiore per giocare all’aperto in attesa che la mamma tornasse da lavoro. Qui erano state avvicinate da un uomo, che conoscevano di vista, accompagnato da una donna. I due avrebbero tentato di adescare la sorellina più grande, di 9 anni, senza però riuscirci per la resistenza opposta dalla bambina. L’opera di convincimento ha invece funzionato con la più piccola che, ingenuamente, non ha esitato a salire con loro su uno scooter.
La sorellina più grande ha provato a rincorrere la moto, senza riuscirci e non le è rimasto altro che cercare il papà per raccontargli l’accaduto.
I genitori disperati si sono rivolti ai Carabinieri, fornendo particolari su G. G., anche lui noto alle forze di polizia. L’uomo è stato rintracciato subito e, benché ubriaco, ha collaborato con i militari confermando di essersi avvicinato alla bambina insieme a V. P. e di averle accompagnate sullo scooter. Giunti vicino ad un bar, sarebbe andato a prendere da bere ma al suo ritorno la donna non c’era più: si era allontanata a piedi con la bimba facendo perdere le sue tracce.
I carabinieri si sono quindi recati a casa della donna e, non trovando nessuno, hanno visitato tutti i luoghi di Lecce dove in passato era solita trascorrere le sue giornate, senza trovarla. Sono quindi tornati presso la sua abitazione, questa volta con un mandato di perquisizione firmato dal pm di turno della Procura Elsa Valeria Mignone.
Quando i militari sono finalmente riusciti ad entrare in casa hanno trovato la donna nella sua stanza da letto ed al suo fianco, addormentata, la piccola. La bimba, accertate le sue buoni condizioni di salute, è tornata a casa con i suoi genitori.

Resta da chiarire il motivo del rapimento che i due dovranno ora spiegare al magistrato. Tra le varie ipotesi formulate c’è quella di un desiderio di maternità.

carabinieri

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