Scarico a Mare. Durante “la politica cambia se c’è la protesta”

Il Consigliere Comunale Arcangelo Durante ritiene che l’incontro dello scorso 19 Febbraio nella Sala Consiliare di Manduria sia stato utile a “smascherare” le rispettive posizioni sulla vicenda dello scarico a mare del depuratore consortile Manduria-Sava. Organizzato dai comitati e dalle associazioni locali che attendevano di sentire direttamente dai sindaci di Manduria ed Avetrana gli aggiornamenti sugli incontri che si sono tenuti a Bari, il confronto è stato esteso anche a tutti i partiti politici e liste civiche presenti sul territorio, per mettere in campo tutte quelle iniziative atte a contrastare l’avvio dei lavori del progetto dell’impianto di depurazione che prevede lo scarico a mare.
Tutto ciò, dopo che la Regione Puglia, fallito l’accordo tra le parti (Acquedotto Pugliese e Comune di Manduria ed Avetrana) sul nodo dello scarico a mare, intende nominare dei commissari straordinari di governo per determinare le autorizzazioni per l’inizio lavori. Per Durante è emersa in particolare la posizione del sindaco Massafra che non intende esporsi e stare in prima linea contro la Regione, né organizzare in prima persona, con l’ausilio di comitati e associazioni alcuna manifestazione, tanto meno farsi carico di alcune spese per coinvolgere e mobilitare la cittadinanza sotto la Regione Puglia per far sentire il proprio dissenso allo scarico a mare. Chiara la posizione del Partito Democratico che, a differenza degli altri partiti, comitati ed associazioni, nettamente contrari allo scarico a mare, risultava accondiscendente a tale soluzione della condotta sottomarina, a condizione che la stessa, anziché di un chilometro e mezzo, divenisse di tre chilometri. Una posizione comprensibile quella del PD – spiega ancora Durante – che ricorda che in data 12 dicembre 2005, furono membri dello stesso partito, facenti parte dell’amministrazione Massaro, a sottoscrivere l’accordo con Aqp e Regione, prevedendo Specchiarica come recapito finale per lo scarico a mare. Mostrando tutta la sua diffidenza di fronte ad un atteggiamento sospetto di chi afferma che “spetta alla politica” cambiare la “scellerata” scelta di realizzare la condotta sottomarina, Durante sostiene che i politici “dormono” se i cittadini non li sollecitano. Per questo ribadisce il concetto già espresso nel corso dell’incontro: “prima che sia troppo tardi, per salvare il nostro mare e la nostra economia, ancora una volta spetta ai comitati e le associazioni sensibilizzare la cittadinanza, ad organizzare una massiccia manifestazione da tenersi a Bari presso gli uffici della Regione”.

Durante a Bari 1

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