Partito Democratico: Il centro storico di Manduria si rilancia così…

“Il Partito Democratico di Manduria esprime il proprio dissenso sulle recenti scelte dell’Amministrazione comunale riguardanti la regolamentazione degli orari dei pubblici esercizi,

in quanto assunte senza la preventiva audizione delle parti interessante e, soprattutto, gravemente discriminanti e dannose anche per coloro che hanno sempre rispettato le regole del vivere civile.”

Continua a far discutere l’ordinanza di chiusura dei locali entro massimo l’1:00 emessa dal sindaco di Manduria per arginare episodi di “malamovida”. Da parte del partito Democratico di Manduria si esprime dissenso ma anche si lanciano proposte utili a riqualificare e migliorare la vivibilità di residenti e avventori.

“Il processo di riqualificazione del centro storico della città, non può limitarsi ad una semplice prescrizione degli orari di chiusura delle attività commerciali; è necessario aprire un tavolo di confronto e programmazione permanente con la cittadinanza e le associazioni di categoria per redigere un piano di rilancio e riqualificazione del centro cittadino che comprenda anche quelle vie che oggi, pur essendo parte integrante del centro storico, sono abbandonate e prive di servizi. E’ necessario riqualificare gli spazi e le aree pubbliche garantendo la pulizia e l’igiene, mai stati così carenti; così come non è più rinviabile il presidio delle vie cittadine mediante una maggiore presenza delle forze dell’ordine e di telecamere, in modo da garantire la sicurezza per i residenti e gli esercenti. Da un punto di vista commerciale è opportuno avviare una fase di incentivazione delle iniziative commerciali e artigianali, prevedendo sgravi per coloro che intendono avviare una piccola attività di vicinato all’interno del centro storico. Così facendo, oltre a rilanciare le attività tipiche e artigianali della nostra cultura, si garantirebbe il presidio del territorio e la riqualificazione degli immobili e degli spazi pubblici dove potrebbe essere pensata e favorita, ad esempio, la realizzazione di un piccolo mercato ortofrutticolo di produttori diretti, da tenersi una volta alla settimana, per differenziare l’offerta commerciale. I palazzi di proprietà del Comune, già ristrutturati o in ristrutturazione, possono essere altresì destinati ad accogliere le start-up di giovani in modo da sostenere nuove iniziative imprenditoriali. La programmazione e il confronto sono l’unico strumento che può rilanciare la vivibilità e l’attrattività della nostra città; i provvedimenti assunti in maniera estemporanea non aiutano il processo di crescita e sviluppo del nostro territorio che non può che avvenire con il contributo di tutti. In questo l’Amministrazione Comunale deve assumere un ruolo di coordinamento e guida, che sinora è apparso del tutto assente.

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