Palagiano: operazione “San Diego”. Sgominata banda dedita a furti e uccisione animali. Foto e Video

Sgominata a Palagiano una banda dedita ai furti ai danni di abitazioni rurali e aziende agricole, ricettazione e uccisione di animali.

Sarebbero 23 gli episodi di furto e 18 di ricettazione, commessi ai Palagianello, Castellaneta Marina, Palagiano e Massafra.

I Carabinieri della Compagnia di Castellaneta hanno eseguito all’alba un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal GIP del Tribunale di Taranto su richiesta della Procura Jonica, a carico di sei individui – tre condotti in carcere ( D.G.A. 34enne, A.M. 40enne e B.M. 40enne) e tre sottoposti agli arresti domiciliari ( C.R. 20enne, L.D. 30enne e P.V. 38enne), tutti di nazionalità italiana, residenti a Palagiano (TA) e gravati da precedenti di polizia – ritenuti responsabili, a vario titolo, di “associazione per delinquere finalizzata alla consumazione di furti”, “ricettazione” e “uccisione di animali”.

Le indagini, svolte anche con l’ausilio di attività tecniche, dai Carabinieri della Stazione di Palagianello (TA) e dal NORM di Castellaneta, dal novembre 2018 al marzo 2019, hanno consentito di mettere in luce la struttura organica e l’operatività di un sodalizio dedito alla commissione di furti in abitazioni rurali e in danno di aziende agricole, da cui venivano sistematicamente rubati attrezzi agricoli, arnesi da lavoro e cospicue quantità di carburante per autotrazione.

L’operazione, denominata San Diego (in memoria di Diego, un cane di razza volpino barbaramente ucciso da uno dei malviventi durante un furto), trae origine dalle varie denunce sporte dalle vittime che, supportate dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, hanno consentito l’identificazione degli otto componenti dell’organizzazione criminale, di cui 6 destinatari del provvedimento restrittivo in esame e 2 che affronteranno le fasi successive del procedimento penale, in stato di libertà.

Nel corso delle indagini, i militari hanno arrestato in flagranza di reato per furto aggravato in abitazione tre delle persone colpite dall’ordinanza. L’arresto, avvenuto l’11 marzo 2019 ha consentito anche il recupero (e la conseguente restituzione al legittimo proprietario) di alcuni attrezzi da lavoro, del valore complessivo di circa 5.000 euro, nonché il sequestro di numerosi arnesi da scasso;

Nel corso di una perquisizione eseguita il 14 marzo 2019 i militari hanno rinvenuto e sequestrato presso un deposito in uso a un componente della banda, refurtiva di vario genere riconducibile ad alcuni furti in abitazioni rurali e aziende agricole (attrezzi agricoli, utensili da lavoro, un ciclomotore, tre frigoriferi, due aspirapolveri, un’idropulitrice e due gruppi elettrogeni). Il responsabile, oggi condotto in carcere, è stato denunciato a piede libero.

Sono stati inoltre ricostruiti i ruoli degli indagati in seno all’organizzazione, promossa e coordinata da D.G.A., 34enne, il quale, oltre a partecipare personalmente alle azioni criminose individuava gli obiettivi da razziare, sfruttando la sua conoscenza del territorio, maturata grazie al proprio lavoro di riparatore di mezzi agricoli anche a domicilio. L’uomo decideva la composizione delle batterie, assegnando compiti e ruoli ai componenti di volta in volta prescelti e procacciava potenziali ricettatori della merce rubata.

Nel corso di perquisizioni presso le abitazioni di D.G.A. e di B.M., sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro, perché ritenuti di probabile provento di furto,  una smerigliatrice, un soffiatore per fogliame, due cassette con chiavi inglesi e combinate, due motoseghe a scoppio, tre gruppi elettrogeni, una lavastoviglie e un amplificatore.

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