Oria: arrestato autore fucilate in via Pacuvio, è anche corriere della cocaina

Individuato dai Carabinieri l’autore dell’episodio intimidatorio, avvenuto intorno alle 23 del 27 maggio ad Oria, quando furono esplose sei fucilate contro la porta d’ingresso al quarto piano del condominio al numero 36 di via Pacuvio. Si tratta del 40 enne Pierluigi Chionna intercettato e bloccato dai militari della Guardia di Finanza dopo aver forzato un posto di blocco e scoperto mentre trasportava in auto 1,150 chili di cocaina assieme alla compagna Concetta Di Summa di 49 anni (i due detenevano in casa anche una pistola semiautomatica)

In quel caso si trattò di un errore: i carabinieri della stazione di Oria e della compagnia di Francavilla Fontana hanno accertato infatti che il commando penetrato all’interno del condominio, aveva sbagliato piano e quindi questo fa pensare che il vero obiettivo era un altro, e non la proprietaria dell’appartamento preso di mira. Nelle scale, i carabinieri ritrovarono sei bossoli di munizioni da caccia calibro 12, espulse quindi da un fucile semiautomatico.
Ad incastrare l’uomo per l’attentato intimidatorio ci sono le registrazioni delle videocamere esaminate dagli investigatori dell’Arma. Gli impianti di videosorveglianza della zona “hanno documentato l’arrivo degli attentatori e la loro fuga successiva. Ad agire furono tre individui con l’ausilio di due autovetture. Tra gli elementi di maggiore rilievo, una delle auto e una targa che hanno contribuito ad identificare Chionna : “L’indagato ha la disponibilità dell’autovettura Bmw di analogo modello a quello ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, che anche se è intestata alla madre è a lui in uso e un fermo immagine ne ha cristallizzato alcuni elementi peculiari. Altro elemento è rappresentato dall’andatura, dal passo dell’indagato, caratteristica particolarmente individualizzante”, dicono ancora i carabinieri.
Nei confronti di Chionna già detenuto quale corriere della cocaina è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, con l’accusa in concorso con altri due soggetti al momento ancora ignoti di porto in luogo pubblico di un fucile a canne mozze completo di caricatore e 6 cartucce calibro 12, nonché distruzione della porta d’ingresso dell’appartamento oggetto dei colpi d’arma da fuoco.

Si sta accertando se questo episodio possa essere collegato ad un altro atto intimidatorio avvenuto a Manduria un paio di ore prima. Per le 25 fucilate esplose contro la porta d’ingresso di un’abitazione in via Madonna della Pietà, quartiere Don Bosco, ignoti avrebbero usato cartucce dello stesso calibro e della stessa marca. Presa di mira la residenza di una donna che ha una relazione con un uomo originario di Oria. Le indagini su quest’ultimo episodio sono condotte dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Manduria.

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