Monteparano: uccide il fratello in una lite

Individuato ed arrestato l’autore dell’omicidio del giovane 22enne di Monteparano, accoltellato ieri sera mentre si trovava nell’officina del padre. Responsabile del mortale ferimento sarebbe il

fratello del giovane, un diciassettenne disoccupato, che avrebbe agito spinto da futili motivi.
I Carabinieri della Compagnia di Martina Franca, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto lo hanno arrestato questa mattina.
Sarebbe stato lui ad infliggere le tre coltellate al torace che avevano ridotto in fin di vita L.M., 22enne di Monteparano, piccolo centro della provincia jonica, accompagnato dai parenti intorno alle 19,40 al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Grottaglie. Il giovane, giunto in condizioni già critiche , è deceduto pochi minuti dopo, a causa della gravità delle lesioni riportate.
Le indagini avviate dai Carabinieri, si sono rivolte fin da subito verso i componenti del nucleo familiare della vittima.
Ed è subito emerso che la vittima era stata accoltellata, intorno alle 19:00, mentre si trovava in strada, nei pressi dell’officina meccanica del padre insieme al quale lavorava, e che ad uccidere era stato il fratello minore del giovane.
Scattate le ricerche, con posti di blocco ovunque, l’autore del delitto, vistosi braccato, si è consegnato ai Carabinieri della stazione di San Giorgio Jonico ai quali ha confessato l’omicidio, compiuto al culmine di una discussione scaturita da futili motivi.
Il giovane fratricida, che aveva ancora evidenti tracce di sangue sulla persona e sugli indumenti, è stato quindi arrestato dai Carabinieri, anche sulla scorta di alcune testimonianze che confermavano la lite tra i due davanti all’officina paterna, il ferimento e la fuga a piedi del minorenne che ha vagato, in stato confusionale nei vigneti circostanti all’abitato, per un paio d’ore.
A supportare i risultati delle indagini anche gli accurati rilievi fotografici sul luogo del delitto e sulla persona dell’indagato, effettuati dalla Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo dei Carabinieri di Taranto.
Il 17enneha è stato quindi interrogato dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Minorenni di Taranto, d.ssa Silvia Nastasia, e, in presenza del legale di fiducia, ha confermato le sue responsabilità prima di essere condotto presso il Centro Penitenziario Minorile di Taranto.

carabineri

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