Manduria: Torre Colimena sarà museo della ceramica e punto informativo. Avviati i lavori di restauro

La Torre costiera denominata Colimena sarà gestita temporaneamente dal Comune di Manduria e continuerà ad essere punto di diffusione della cultura. Baluardo aragonese e simbolo della località, era una delle poche torri costiere abitate da un privato.

Grazie ad una concessione demaniale del 2013 in vigore sino a fine anno, l’antica vedetta era sede della Delegazione della Puglia dell’Associazione Nazionale Amici della Ceramica e all’interno il suo Presidente prof. Elio Scarciglia aveva realizzato un vero e proprio museo della Ceramica.

Nel 2018 il prof. Scarciglia ha manifestato la volontà di rinunciare alla Concessione Demaniale Marittima e contestualmente di cedere all’Amministrazione Comunale di Manduria la collezione presente nella Torre, relativa a manufatti ceramici destinati alle produzioni vinicole;

Si tratta della raccolta di manufatti ceramici vari di pregio, con allestimento adeguato agli ambienti interni del bene demaniale che il Comune di Manduria ha acquisito al patrimonio comunale con Deliberazione della Commissione Straordinaria n. 113 del 6 giugno 2019.

Anche per la stagione estiva 2020 l’Amministrazione Comunale di Manduria ha deciso di valorizzare il museo con la collezione dei manufatti ceramici presente nella Torre Colimena creando, al tempo stesso, un punto informativo e presidio del territorio. E’ stato dato, pertanto, mandato all’Ufficio Tecnico di inventariare singolarmente tutti i pezzi della collezione con foto a colori, al fine di avere un report dettagliato delle opere, che devono essere, inoltre, numerate in sequenza e correttamente catalogate. Intanto, nelle more della successiva organizzazione del definitivo affidamento per la valorizzazione della “Torre Colimena”, la gestione temporanea è stata affidata alle Riserve Naturali R.O. del Litorale Tarantino Orientale, al fine di realizzare un punto informativo storico naturalistico e quant’altro possa essere utile e/o necessario ad una fruibilità turistica del bene per la prossima stagione estiva.

Sono stati avviati, intanto, i lavori di ricostruzione del paramento murario posto sullo spigolo sud-est della torre danneggiato da una violenta mareggiata nella notte tra il 12 e il 13 novembre 2019. I lavori sono stati affidati all’impresa D’Erchia Restauri srl di Taranto seguita dall’architetto Tiziana Laterza quale direttore dei lavori. Per una spesa di cinquemila euro si procederà come da autorizzazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio alla ripulitura delle superfici lapidee con materiali ad uso manuale, operazione di cuci-scuci con utilizzo di conci di laterale calcareo della stessa tipologia di materiale, colore, grana uguale a quello esistente. La sarcitura dovrà essere eseguita secondo i modi in uso e rivenienti dalla tradizione, con elementi di pietra viva posti “a forza o rincalzo” mentre i nuovi blocchi dovranno essere trattati superficialmente con strisce con il cucchiaio chiodato.

Lavori avviati anche per la sistemazione del canale di collegamento tra il mare e la Salina, danneggiato anch’esso dalla mareggiata. In questo caso i lavori per liberare il canale dalla sabbia sono state eseguiti con molta attenzione per evitare di compromettere la permanenza dell’avifauna presente nella Salina.

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