Manduria. Nuovo PUG: necessario un passo indietro

Sarà il Consiglio Comunale a decidere quale strada intraprendere per uscire dall’impasse venutasi a creare in merito al nuovo Piano Urbanistico Generale del Comune di Manduria, adottato dalla Commissione straordinaria il 22 Luglio 2020. Uno strumento di fondamentale importanza  per la città ma che, purtroppo, ha rivelato delle criticità che potrebbero portare al suo annullamento.

Di questo si è discusso nell’ultima seduta consiliare prendendo spunto da un’interpellanza presentata dal gruppo Progressista in merito alla richiesta da parte della Giunta di un parere tecnico-giuridico all’avv. Giuseppe Misserini.

“Il professionista – ha riferito l’assessore Ketty Perrone –  ha evidenziato che tra i lamentati errori denunciati nelle varie osservazioni dei tecnici, quelle che rappresentano  dei profili di illegittimità dell’intero  strumento urbanistico sono sostanzialmente due:  l’errata analisi del dato demografico del Comune di Manduria e l’errata rappresentazione dell’intero Piano in relazione agli elementi relativi al rischio idraulico. Questi vizi  non possono essere risolti attraverso l’esame delle osservazioni, ma condurrebbero invece all’annullamento d’ufficio (ai sensi dell’ art. 21 nonies della Legge 241/ 90)  sussistendo delle ragioni di interesse pubblico. Trattandosi di un procedimento che è stato istruito in maniera errata ed incompleta e che ha portato ad un provvedimento viziato da eccesso di potere, l’annullamento dell’atto comporta la sua assoluta cancellazione escludendo così ogni possibilità di responsabilità in capo all’ente.

Di contro una scelta diversa comporterebbe delle inutili lungaggini per perseguire queste osservazioni  che non potrebbero essere recepite in maniera favorevole dalla Regione e nel frattempo, stante l’impossibilità di introdurre  delle misure di salvaguardia, vi sarebbe un drammatico prolungarsi dello stallo in cui si trova tutto il settore dell’edilizia con tutte le conseguenze che noi conosciamo bene”.

L’assessore Perrone ha dunque ribadito che la scelta dovrà essere il più possibile condivisa con l’opposizione perché si tratta di una decisione importante per la città e per un intero settore, quello dell’edilizia, fondamentale per l’economia manduriana.

Comune a tutte le forze politiche in aula l’intenzione a non perdere altro tempo ed individuare la soluzione migliore  ancor prima del trascorrere dei 18 mesi a disposizione,  ma anche quella di procedere con cautela per evitare di commettere ulteriori errori.

Inoltre ci sarebbe anche il problema di responsabilità per i progetti pendenti.

“Sono convinto – ha affermato il consigliere Lorenzo Bullo –  che ognuna delle tre ipotesi che sono state prospettate dall’avv. Misserini  è valida e immediatamente attuabile. Sono delle risposte che  possono dare soprattutto alla collettività  uno strumento rapido per risolvere  delle problematiche che si stanno accavallando. Abbiamo dei pareri e abbiamo sviscerato quelle che sono le conseguenze,  anche di un eventuale danno erariale, da dover affrontare in seguito. Ci sono progetti già approvati  e che ora ricevono un diniego  Occorre assumere dei rischi perché l’inerzia ne porterebbe di più gravi, anche di natura erariale, per l’Ente”.

“Abbiamo  – ha aggiunto Bullo – uno strumento giuridico che ci permette di fare un passo indietro consentendoci d’ufficio di  annullare la pubblicazione del nuovo PUG in modo da poter lavorare con calma, con confronti tecnici, con confronti giuridici sul PUG esistente, valutare se si può salvare, se si può  modificare”.

 La prossima settimana sarà convocata una Conferenza dei Capigruppo, l’organo più politico del Consiglio Comunale, per stilare un cronoprogramma dei lavori in modo da arrivare a prendere una decisione nel più breve tempo possibile.

 

 

 

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