Manduria. Bellezza del territorio soffocata dai rifiuti

Rifiuti abbandonati per le vie di San Pietro in Bevagna

Se il turismo è, o dovrebbe essere, il centro di gravità della nostra economia, appare ben difficile “vendere” i nostri luoghi di vacanza, seppur dotati di una costa davvero invidiabile, quando si presentano ricoperti di sporcizia in ogni dove.

E’ quanto evidenziano Manduria Migliore e Federcivica che pongono l’attenzione sul perdurare dell’emergenza rifiuti, soprattutto nelle zone costiere.

“Scrivevamo pochi mesi fa – si legge in una nota – che non c’era miglior metafora che potesse rappresentare il completo e pervicace fallimento in ogni ambito dell’Amministrazione Pecoraro della ignobile situazione dei rifiuti, ancora e sempre presenti in ogni dove, specie nelle marine, e che tutti i nostri “competenti” amministratori fanno finta di non vedere.
Forse impegnati in cose per loro molto più importanti, come tacciare l’opposizione di “fare questioni di lana caprina” o dissodare un bel terreno, essi sono infatti completamente impermeabili alla questione che, invece, riteniamo sia al centro delle preoccupazioni di gran parte dei cittadini. Se infatti il turismo è, o dovrebbe essere, il centro di gravità della nostra economia, appare ben difficile “vendere” i nostri luoghi di vacanza, seppur dotati di una costa davvero invidiabile, quando si presentano ricoperti di sporcizia in ogni dove.
Viene da chiedersi che fine abbiano fatto le millantate “fototrappole” installate mesi orsono per punire gli sporcaccioni che deturpano impuniti da anni il nostro povero territorio. Gradiremmo sapere da chi ci amministra quali e quante sanzioni sono state comminate sinora, infatti, perché se una cosa è certa è che nessun effetto dissuasivo è intervenuto.
Ora, ovviamente, si darà luogo ad una onerosissima, per le tasche di noi cittadini, raccolta straordinaria di tutto questo pattume e, invariabilmente, dal giorno dopo saremo punto e accapo. Se si pensa che, tra le tante altre occasioni mancate, il nostro Comune ha appena perso anche un progetto facente parte del PNRR che stanziava fino ad 1 milione di euro per la gestione del ciclo dei rifiuti e transizione ecologica che potevano benissimo essere spesi, come abbiamo sempre suggerito, nella realizzazione di tante mini isole ecologiche informatizzate ed automatizzate presso le quali conferire i propri rifiuti 24h/24 semplicemente inserendo il proprio tesserino del codice fiscale, si ha una esatta idea della spaventosa incompetenza di chi ha le redini in mano di questa Città.
Perché chi amministra col criterio continuo dell’emergenza,  – concludono Manduria Migliore e Federcivia – non studia i fenomeni che dovrebbe combattere, non programma i giusti interventi, né punisce i contravventori, si autocondanna a ripetere gli stessi errori.
Sulle spalle di un territorio e di cittadini ormai allo stremo”.

 

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