Manduria. Appello dei cittadini: “Allontanare il depuratore dalla fascia costiera”

E’ destinato al Presidente Michele Emiliano l’ennesimo appello sulla vicenda Depuratore consortile di Manduria, Sava e Marine di Manduria. A rivolgerlo sono cittadini di Manduria e di Avetrana, espressione di Associazioni, Movimenti, Comitati che da sempre chiedono la delocalizzazione dell’impianto
“Egregio Presidente Emiliano, – scrivono nella lettera –
quanto deliberato dal Consiglio Comunale di Manduria, in data 5 giugno 2017 ci auguriamo sia già a sua conoscenza. Noi desideriamo che lei sappia che tale pronunciamento rispecchia, per la prima volta in forma chiara ed inequivocabile, la reale volontà delle popolazioni dei nostri paesi, che per troppo tempo è stata taciuta, quando non esplicitamente negata, da chi avrebbe dovuto rappresentarla. Questa volontà è stata espressa in due manifestazioni, ad Avetrana prima e a Manduria poi, alle quali hanno preso parte molte migliaia di persone, riunite a sostegno di un’unica richiesta condivisa da tutti: l’abbandono di ogni ipotesi che preveda l’ubicazione del depuratore nei pressi del litorale, in siti di pregio naturalistico e paesaggistico.”
“La deliberazione del 5 giugno – proseguono – rappresenta ciò che realmente le popolazioni vogliono e pertanto ne condividono i contenuti, come di seguito specificato:
1) Abbandonare definitivamente la possibilità di ricorrere al Depuratore Consortile Manduria-Sava e Marine considerando l’ubicazione nei pressi della fascia costiera, sia essa ipotesi A,B,C,”Urmo”e/o”Serpenti”, ma modificare la composizione dell’agglomerato esistente, separando le Marine da Sava e Manduria;
2) Realizzare il nuovo depuratore nei pressi dell’attuale vecchio depuratore;
3) Predisporre contestualmente il progetto della rete fognaria per le Marine, “organica e funzionale” con il ricettore dei reflui da ubicare su area di proprietà comunale in contrada “Marina”;
4) Sospensione dei lavori per il tempo necessario per individuare la soluzione migliore, per far sì che non si pensi solo ai costi ma soprattutto ai benefici di carattere ambientale, che le popolazioni vogliono.”

Secondo i cittadini di Avetrana e Manduria le ipotesi sin ora formulate, infatti, ( A, B, C, ecc.), promettono di essere non meno dannose per l’ambiente e per l’economia del territorio di quanto non lo sia la prevista condotta sottomarina. Per questo chiudono la missiva chiedendo che il Presidente Emiliano esprima una chiara volontà politica, che metta in campo tutte le risorse tecniche e giuridiche di cui la Regione dispone, al fine di dare seguito a quanto tante volte promesso, ma che finora non ha sortito l’effetto sperato.

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