La Corte dei Conti boccia il decreto “Svuota Province”: non c’è risparmio.

Bari – La Riforma Delrio, la cosiddetta ‘Svuota Province’, non solo non produrrà risparmi ma è così complessa che certamente porterà ad un aumento dei costi. E’ questo il giudizio espresso, in una relazione depositata in Commissione Affari Costituzionali del Senato, dalla Corte dei Conti che ritiene sia “del tutto improbabile che una riorganizzazione di così complessa portata sia improduttiva di costi e che i risparmi nell’immediato siano di entità contenuta, mentre i costi sono talmente certi che sarà necessario trovare le adeguate coperture. Anche per il moltiplicarsi di enti sostitutivi: alle Province, che continueranno ad esistere, infatti, si aggiungeranno le Città metropolitane e l’Unione dei Comuni”.
Secondo l’Unione Province Italiane si tratta di una bocciatura senza precedenti, anzi peggiore di quella data precedentemente dalla Corte Costituzionale.
“Se anche l’organo contabile della magistratura dà un giudizio così negativo, perché Governo e Parlamento non solo si ostinano ad andare avanti, ma ingannano gli italiani parlando di un risparmio che non esiste?” si domanda il presidente dell’Upi Puglia Francesco Schittulli affermando che la Corte dei Conti ha ribadito quanto già denunciato dall’UPI, ovvero che l’istituzione delle Città metropolitane e dell’Unione dei Comuni produrrebbe una ‘ipertrofia organizzativa’, una moltiplicazione di enti inutili. Senza contare che, sempre per la magistratura contabile con il trasferimento delle deleghe sull’edilizia scolastica dalle Province ai Comuni, ci troveremmo di fronte a ‘funzioni anche operative che eccedono la dimensione comunale’.
F_SCHITTULLI

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