IL MURO. Riflessioni GEA dopo il consiglio comunale del 22 aprile sul depuratore: scongiurare la realizzazione!

Con l’approvazione della variante si è consumato un secondo atto amministrativo che ha solo una certezza:

sanare una sciagurata scelta fatta circa 20 anni fa (sempre da esponenti di questa amministrazione!) nell’autorizzare un progetto mal pensato ma volutamente imposto manipolando i dati sul numero degli abitanti (un depuratore per servire due Comuni, Manduria e Sava, ma collocato sulla zona costiera di Manduria!!).

GEA, prima in IV commissione e, quindi, in Consiglio Comunale, ha chiesto di ritirare il punto all’odg per valutare una soluzione alternativa anche cercata a seguito del documento (approvato all’unanimità) prodotto in IV commissione nel mese di agosto 2021, che esprimeva la contrarietà alla realizzazione delle trincee drenanti alla Marina. La richiesta di considerare la soluzione Arneo-Bagnolo è stata “valutata” negativamente avvalendosi di una relazione-parere rilasciata dall’ufficio tecnico comunale ed esattamente opposta a quella che lo stesso ufficio tecnico aveva rilasciato nel mese di agosto 2021. La maggioranza Pecoraro ha deciso di andare dritta per la sua strada. Questa scelta non è più, politicamente, rappresentativa di una maggioranza così come uscita dalle urne e che per questo dovrebbe rimettere il mandato e far decidere nuovamente ai cittadini. Su questioni di così grande portata ed impatto ambientale, economico e sociale, occorrono amministratori di provata capacità, competenza e con un pensiero critico e personale. Oggi questa classe dirigente, con l’approvazione della variante e con il metodo adottato per arrivare alla sua approvazione, ha confermato non esserci. Dichiarare di essere i paladini dello sviluppo sostenibile dopo aver deliberato l’autorizzazione alla realizzazione di un progetto altamente impattante farà rivoltare nella tomba i pensatori di tale binomio di così universale importanza.

GEA, in questo anno e mezzo, ha fato quello che ha potuto, ha cercato in tutti i modi di trovare la giusta intesa e il giusto equilibrio ma si è scontrata con la linea del non dialogo e della non condivisione. Ha lavorato continuamente per scongiurare la variante al P.R.G., ha cercato soluzioni e ha proposto altre strade. Non è riuscita ad abbattere il “muro” ma sicuramente ha tracciato le fondamenta per la costruzione di un nuovo metodo di amministrare, basato su conoscenza, vera competenza e partecipazione. La scelta di GEA di abbandonare la maggioranza, oggi, appare ancor più motivata atteso che all’ubbidienza si è preferito la libertà di opinione. Adesso è necessario non abbassare la guardia per scongiurare la realizzazione di quanto questa amministrazione ha deliberato nel consiglio comunale di venerdì 22 aprile 2022.

(seconda parte delle riflessioni del Gruppo GEA di Manduria dopo il consiglio comunale del 22 Aprile 2022)