Ginosa. Sbloccati i fondi dell’alluvione: benefici anche per la tutela del centro storico

“Alla fine la notizia che tutta la popolazione colpita dai tristi eventi alluvionali dello scorso inverno aspettavano è arrivata: la prossima seduta del Consiglio dei Ministri, prevista per il 27 giugno, delibererà lo stato di emergenza con il relativo stanziamento dei fondi”
. E’ quanto afferma con soddisfazione il Sindaco di Ginosa, Vito De Palma annunciando la decisione presa nella mattinata di oggi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri presso Palazzo Chigi, alla presenza di una delegazione di cittadini di Ginosa capeggiata oltre che dallo stesso De Palmo, dal Presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Russo, dal Consigliere Regionale avv. Pietro Lospinuso, e dei rappresentanti del Comitato Alluvione di Ginosa Felice Vizzielli e Angelo Ciriello.
Il provvedimento riguarda i fondi deliberati dal Consiglio dei Ministri 15 novembre scorso in seguito alla Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 7 ed 8 ottobre 2013 nei comuni di Ginosa, Castellaneta, Palagianello e Laterza, destinando sette milioni di euro. Ad oggi, però, solo il 50% è stato corrisposto alla Regione Puglia e le relative somme previste sono ancora in fase di trasferimento, nonostante le numerose e cospicue anticipazioni operate dal Comune di Ginosa in doverosa via di somma urgenza.
Ma anche per la successiva alluvione di novembre e dicembre 2013, con crollo di edifici nel centro storico della città ed evacuazione delle famiglie per circa quaranta abitazioni, non risultava ancora emessa la relativa ordinanza per la Regione Puglia, quantificata in nove milioni di euro, che si è scoperto giacere dal mese di marzo presso gli uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri nonostante la favorevole istruttoria del Servizio di Protezione Civile della Puglia e del dipartimento di Protezione Civile nazionale.
“E’ risultato storico per la Città. – commenta Vito De Palma – Ma nessuno s’illuda: nella denegata ipotesi di ulteriori ingiustificati ritardi ci troveremo nuovamente compatti nella Capitale per tutelare senza dubbi o incertezze il nostro territorio e le nostre genti”.

crollo Ginosa

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