I dubbi di Manduria Lab dopo l’avvio dei lavori del depuratore consortile.

All’indomani della ripresa dei lavori al cantiere del depuratore consortile l’associazione Manduria Lab interviene con delle considerazioni anche e soprattutto su quanto affermato da alcuni consiglieri regionali, manifestando i dubbi che ancora emergono.
I lavori sul sito di Urmo sono ripresi ieri 10 luglio con massicci spiegamenti di forze dell’ordine nonostante la ditta Putignano abbia ottenuto la proroga della Via (Valutazione di Impatto Ambientale), sulla base di una “perizia attestante l’immutatezza del quadro di riferimento programmatico, progettuale e ambientale”, ossia, sul primo progetto con scarico a mare e condotta sottomarina, e quindi nessuna carta valida ancora oggi, che dichiari nei fatti quanto sostiene il Presidente Emiliano e cioé che la condotta sottomarina non ci sarà.”
“Saremo anche uomini e donne di poca fede, ma da sempre, alle parole impregnate di populismo, preferiamo i fatti. – prosegue la nota di Manduria Lab – E questo è riferito anche ai nostri consiglieri regionali ai quali noi di Manduria Lab in data 16 giugno abbiamo indirizzato richiesta di farsi portavoce nei confronti del Presidente, al quale chiedevamo di riceverci per tentare di aprire un canale di dialogo che scongiurasse un esito dannoso della vicenda relativa al depuratore di Manduria e Sava, rimasta totalmente priva di riscontro. Ci duole constatare – si legge ancora – che a parte il Consigliere Borraccino, nessuno degli altri Morgante, Franzoso e Turco, ha dato alcun segnale di risposta sia pure in senso negativo e questo la dice lunga sulla vicinanza alle popolazioni quando si tratta di prendere in carico richieste che vanno nella direzione di rispetto delle volontà di semplici cittadini e cittadine.
La visibilità – conclude Manduria Lab – la si ottiene in questo modo e non forzando le barriere che impediscono di salire sui palchi per sbandierare carte senza un fondamento che hanno il solo scopo di ubriacare le popolazioni!
Si fa presto poi a pubblicare comunicati che tentano di far ricadere responsabilità su tutti tranne su chi realmente ad oggi ha avuto l”onore” di dialogare con i vertici portando a casa come risultato un beneamato nulla….Si chiedono ancora incontri per “arrivare a una soluzione condivisa e alla vittoria del buon senso”, non si sa condivisa da chi e quale è in tutto questo marasma prodotto fino a qui, lo spiraglio di buon senso che si tenta ancora di lasciare intravedere.
E citiamo ancora una volta Battisti, concludendo che “lo scopriremo solo vivendo…..”

urmo

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