Depuratore: Romina Power chiede un incontro al Presidente Emiliano

Alla vigilia dell’annunciata ripresa dei lavori al cantiere del depuratore consortile Manduria – Sava in contrada Urmo Belsito Romina Power ha scritto nuovamente al Presidente Michele Emiliano. Questo il testo integrale della lettera:
“Gentile Presidente Emiliano,
ancora una volta Le scrivo a proposito del problema collettore Sava – Manduria, la cui localizzazione, come Lei stesso riconosce, è fortemente osteggiata da tutti i cittadini di Manduria ed Avetrana, ed anche nell’ultima manifestazione del 7 aprile, in circa 12.000, hanno ribadito ancora una volta, con un documento a Lei indirizzato, una cosa semplice: avere diritto di scelta in questa vicenda, che vede un susseguirsi di ipotesi e smentite, di soluzioni affrettate, di cambiamenti repentini di posizioni che hanno un solo comune denominatore, e cioè decidere ancora una volta ignorando la volontà espressa dei manifestanti, i quali mai come ora si riconoscono esclusivamente e prevalentemente nel coordinamento intercomunale dei comitati e che è espressione autentica del sentire comune dei cittadini sulla vicenda.
Anche la richiesta di un tavolo comune tra tecnici, istituzioni e rappresentanti per una soluzione CONDIVISA, non è stata, almeno fino ad oggi, da Lei presa in considerazione. Voglio credere che ciò sia dovuto soprattutto agli impegni politici che in questi giorni La vedono particolarmente impegnato, diversamente dovendo pensare che tutte le Sue pregevoli dichiarazioni di avere come cifra politica del Suo operare il rispetto della volontà dei cittadini, siano solo mere dichiarazioni di principio o, peggio, di propaganda. Su questa vicenda so che ha ripetutamente cercato di incontrarmi e mi scuso se questo non è ancora avvenuto: alla vigilia della annunciata ripresa dei lavori ad ‘Urmo’, che suonano come un ulteriore offesa ed umiliazione delle migliaia di donne, studenti e uomini di tutte le classi sociali che sono scesi in piazza più volte pacificamente, Le chiedo ora personalmente di incontrarLa, certo non prima della effettiva sospensione dei lavori, per trovare una soluzione vera e condivisa al problema, quindi verificando se il potere da Lei oggi rappresentato sia per una volta amico e custode delle più vere aspirazioni quotidiane della gente, e non il solito docile strumento per il soddisfacimento degli interessi della parte più ottusa ed oscura della politica e dell’imprenditoria.
Resto in attesa di Suo gradito riscontro.”

powerEmiliano

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