Depuratore Manduria: ComitatoNoscaricoamare chiede atti formali alle promesse

Il Comitato Noscaricoamare è preoccupato dalla situazione di scarna informazione che proviene dagli Enti istituzionali, a seguito della ripresa dei lavori presso il sito.
Le motivazioni sono racchiuse in una nota stampa: “In occasione dell’inaugurazione della Fiera Pessima il Presidente Emiliano ha chiarito con parole inequivocabili che il nuovo depuratore consortile si farà con tecnologie di avanguardia, senza scarichi in mare né in condotta né in battigia, come chiesto dal Comitato e concordato col prof. Del Prete, suo consulente scientifico e non dubitiamo certamente di ciò. Anche a tal proposito, il Comitato è presente con un proprio stand in Fiera per dare qualunque tipo di informazioni sull’iter procedurale che ci ha portato a questo risultato.” Dopo il doveroso chiarimento il comitato ritiene però che occorra “far seguire gli atti ufficiali in cui venga attestato quanto promesso, e cioè no scarico a mare, no condotta sottomarina e reflui depurati in tab. 4 per il riutilizzo in agricoltura e per altri scopi emergenziali.”
“Per questo – proseguono – occorre che gli Enti preposti si assumano le loro responsabilità, sia il Consiglio Comunale di Manduria e sia quello Regionale, nello statuire “nero su bianco” tali modifiche, ritenendo certamente utile ed opportuna anche la presenza dei tecnici regionali negli incontri istituzionali, informativi e decisionali.
Restiamo però a dir poco basiti di come, dopo tanti anni di battaglie, si possa solo minimamente pensare di poter “tirare per la giacchetta” il Comitato Noscaricoamare in lotte politiche che non ci appartengono e che possono invece solo portare al fallimento di ciò per cui sinora ci si è duramente battuti. Ribadiamo ancora che non ci interessano le battaglie di campanile che vedono contrapposti interessi, seppur legittimi, di gruppi della cittadinanza di Avetrana con gruppi della cittadinanza di Sava. Tutti insieme occorre unirsi ancor di più per ottenere ciò che è oggettivamente possibile. Se il sito scelto in passato per la collocazione del depuratore è stato sbagliato, ora – quanto meno – occorre salvare il salvabile, occorre vigilare che siano eseguire tutte le necessarie opere di ambientalizzazione per eliminare ogni forma di impatto negativo sul territorio e per questo proponiamo anche di creare un equipe di tecnici del territorio, coordinati dai nostri consulenti scientifici, affinché vengano realizzate scelte tecniche sempre migliorative e non impattanti.
Chiediamo, pertanto, – concludono – che le indicazioni proposte si traducano con urgenza in atti formali e diretti in modo da non lasciar alcun dubbio e non alimentare sterili polemiche sulle azioni da compiere e per consentire ai turisti e a tutti noi di godere del nostro mare straordinario ed incontaminato.”

noscaricoamare

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