Dario Iaia (FdI)“No alla chiusura della Nefrologia di Manduria. Emiliano intervenga subito per ripristinare il reparto”.

Siamo alle solite.
Apprendiamo dalla stampa della decisione di chiudere improvvisamente il reparto di nefrologia dell’ospedale di Manduria, vale a dire uno dei reparti di eccellenza del nosocomio messapico.

I pazienti ricoverati sono stati trasferiti preso il Santissima Annunziata di Taranto ed il personale infermieristico nei reparti Covid di medicina, chirurgia ed ortopedia e non è dato sapere, al momento, quale sarà il destino dei medici nefrologi.

E’ la levata di scudi del sindaco di Sava nonché Coordinatore Provinciale di Fratelli d’Italia Taranto Avv. Dario Iaia tesa a proteggere il nosocomio manduriano dall’ennesima chiusura a causa dell’emergenza covid in atto.

Ci associamo – scrive Iaia – al grido di dolore dell’ex primario di nefrologia dr. Stefano Chimienti, il quale giustamente ha definito una “barbarie” questa decisione, peraltro, non condivisa con il territorio e subìta dallo stesso. Pur avendo la provincia di Taranto strutture sanitarie inutilizzate, delle quali si è interessata anche la comunicazione a livello nazionale, l’ospedale di Manduria continua ad essere sacrificato con interventi improvvisati. Abbiamo accettato, con senso di responsabilità, le decisioni sinora adottate, ma non possiamo sopportare anche questa ulteriore chiusura.
Chiediamo l’immediato intervento del presidente Emiliano e dell’assessore alla sanità Lopalco affinché il reparto venga riaperto in tempi rapidi – dice Iaia – ed i posti letto per l’emergenza Covid vengano individuati in altri ospedali che dispongono degli spazi idonei ed in provincia ce ne sono. Non è possibile tollerare che venga meno un servizio sanitario, creato trentasei anni addietro, a disposizione di un bacino di oltre centomila abitanti. Pur rimanendo la dialisi, il problema per i pazienti sarà rappresentato dalle urgenze (edemi polmonari, ostruzione di accessi vascolari, interventi urgenti in insufficienza renale acuta, ecc.) che verranno trattate a Taranto dove la situazione è già allo stremo.
Poiché non condividiamo questa decisione, con il nostro consigliere regionale Renato Perrini –
conclude Iaia – abbiamo predisposto un’interrogazione indirizzata all’assessore alla sanità Lopalco ed al direttore generale dell’Asl di Taranto Rossi per comprendere i motivi di tale decisione e per far sì che, quanto prima, il reparto ritorni lì dove era”.


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