Continua la battaglia di Romina Power contro lo scarico a mare

Romina Power torna a supportare le popolazioni di Manduria ed Avetrana nella battaglia contro lo scarico a mare dei reflui previsto dal progetto del depuratore  ‘Manduria –Sava’.

 
In particolare “la signora Power – fa sapere l’associazione Azzurro Jonio –  incontrerà la stampa sabato 19 settembre 2020 alle ore 18 presso la Riserva Naturale ‘Salina dei Monaci’ di Manduria, lato Torre Culumena, per illustrare i timori dell’impatto che tale scellerata ipotesi, tornata in auge dopo la recente bocciatura da parte del Ministero dell’Ambiente della ipotesi di scarico al suolo, inevitabilmente avrà su uno dei mari più belli e puliti d’Italia, e sul delicato ecosistema del luogo, dove nidificano e nuotano le tartarughe marine, e dove il delicato equilibrio delle acque saline permette da oltre 30 anni la presenza e la nidificazione, tra le
tante, di specie rare e protette come il fenicottero rosa ed il cavaliere d’Italia”.
Romina Power “subito dopo, si recherà a poche centinaia di metri dall’area naturale protetta, in località Specchiarica, dove era previsto, ed è tuttora tragicamente possibile, lo scarico a mare di circa 10.000 metri cubi al giorno di acque di fogna, e saluterà quanti da anni, a migliaia, scendono in piazza ad Avetrana e Manduria per ribadire la propria tenace, irriducibile opposizione al progetto di Acquedotto Pugliese e della Regione Puglia.
In quella occasione, nel rispetto del silenzio elettorale, la signora Power comunicherà l’esito della dichiarazione che la stessa , tramite la scrivente associazione, chiederà di sottoscrivere ai candidati sindaci del Comune di Manduria ed ai candidati Presidenti della Regione Puglia, dichiarazione che dovrà essere sottoscritta possibilmente entro venerdì 18 settembre.
A tale ultimo proposito, poiché il giorno dopo si voterà per il Consiglio comunale di Manduria, Romina Power ha invitato i candidati, se credono, a promuovere l’evento ma a non presenziare, nel rispetto della totalità dei manifestanti i quali, pur mossi dal comune intento di bloccare per sempre il progetto AQP lungo la costa, hanno orientamenti e sensibilità politiche differenti.
 
Ai candidati  a Sindaco del Comune di Manduria e  a Presidente della Regione Puglia nelle elezioni del 20/21 settembre prossimo, è chiesto di impegnarsi con gli elettori:
 
1) a promuovere, accogliere e mettere in atto fin da subito ogni possibile iniziativa politica,
giudiziaria, di protesta, di informazione per bloccare la realizzazione del progetto di URMO
BELSITO, che prevede lo scarico a mare dei reflui di depurazione;
2) pur desiderando che l’attuale corpo di fabbrica ad URMO-BELSITO non diventi e resti
l’ennesima opera pubblica incompiuta,  a promuovere, accogliere e mettere in atto fin da subito ogni iniziativa utile al blocco del progetto così come risulta attualmente, cioè con scarico a mare dei reflui, piuttosto preferendo a tale ipotesi, come estrema ratio, che il corpo di fabbrica attuato resti l’ ennesima opera pubblica incompiuta, della quale i responsabili si assumeranno ogni responsabilità, politica e non.
3) a rifiutare, se richiesto, di approvare e sottoscrivere ordinanze, delibere ed atti che permettano, direttamente o indirettamente, lo scarico a mare di acque depurate ed, anzi, favorire ed approvare altre atte a vanificare le prime, se nei poteri,  sempre nei limiti della legge e nel rispetto della funzione pubblica rappresentata.
 
 
 
 
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