Confcommercio: NO a Tempa rossa, Taranto deve puntare alla svolta.

I dati choc diffusi, ancora una volta, dagli epidemiologici dell’Istituto Superiore della Sanità che certificano a Taranto una mortalità infantile superiore al 21%, decisamente superiore alla media regionale, non dovrebbero lasciare spazio a ripensamenti.
Non ha dubbi Confcommercio che ritiene sia giunta l’ora di mettere in atto le condizioni per avviare il cambiamento, attraverso una programmazione dello sviluppo economico del territorio, alternativa alla impostazione prettamente industrialista che ha caratterizzato l’economia jonica nell’ultimo mezzo secolo.
“Il progetto “Tempa Rossa” – scrive l’associazione dei commercianti – offre l’occasione per dare avvio al nuovo corso e per programmare su basi nuove, che non siano condizionate dall’eterna scelta fra salute ( e perché no tutela dell’ecosistema ) ed occupazione, il futuro di questo territorio.”
Non è chiaro tra l’altro se vi siano ricadute occupazionali e gli eventuali benefici di cui potrebbe avvantaggiarsi il nostro territorio con la realizzazione del nuovo insediamento dell’Eni che comporterebbe un passaggio davanti alle coste joniche di ben 90 navi petroliere nel corso dell’anno, con tutti i rischi che ciò comporta.
Per Confcommercio è ingiustificato il timore di alcune Organizzazioni di creare – attraverso il ‘NO’ a Tempa Rossa- le condizioni di una desertificazione industriale del territorio. L’associazione dei commercianti è chiara anche sul percorso da seguire: da una parte devono essere ambientalizzati gli insediamenti industriali già esistenti, dall’altra non si deve ulteriormente appesantire il territorio con nuovi progetti a forte impatto ambientale.
“La posizione espressa dalla Amministrazione Comunale e dal Sindaco Stefano rappresenta un punto di svolta ed apre la strada ad una impostazione, su basi nuove, della programmazione dello sviluppo economico del territorio. – conclude la nota di Confcommercio – E’ necessario ora proseguire con determinazione e tenacia sulla strada intrapresa, sapendo che al ‘NO’ di oggi, seguirà una nuova stagione di programmazione e di impegno nella ricerca di nuovi percorsi che valorizzino le risorse che il territorio offre: il mare, le aree urbane, la cultura, le produzioni locali, la logistica e che incentivino le imprese ad intraprendere processi di rinnovamento.”

confcommercio

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