Cinema Ideal: “No al muro contro muro”. La proposta di Manduria Lab

Il Cinema Ideal, conteso come “bene della discordia” tra gestione pubblica del Comune di Manduria e gestione privata del compositore Arnò, non fa che mortificare ogni iniziativa di rigenerazione della nostra città.”

E’ il gruppo politico di Manduria Lab a lanciare in una nota la sua proposta risolutiva tendente a mettere insieme tutte le parti che lavorano sul progetto.

Il muro contro muro – prosegue Manduria Lab – alimenta infatti tensioni che Manduria, soprattutto in questo momento, farà ancora più fatica ad assorbire. Posizioni legittime per carità e non insolite, però la differenza sta nello schiodarsi dalle stesse per convergere ad una equa soluzione; perché nella situazione in cui si delineano solo vincitori e vinti, si perderebbe tutti. Una situazione risolutiva invece intercetterebbe l’unico concetto fondamentale di questa diatriba pubblico/privata e cioè quello del “bene comune”. Chi potrà mai negare che il Cinema Ideal per i manduriani non è solo un contenitore, ma che esiste con esso un profondo legame, un legame essenziale, fin da troppi anni ormai sacrificato, inascoltato seppur mai sganciato dal desiderio reciproco di riappropriarsi l’uno dell’altra, di prendersi cura l’uno dell’altra, anche e soprattutto in favore delle generazioni future.

Bene comune, responsabilità verso il bene e dunque verso se stessa ed interesse generale sono concetti fondamentali di una comunità in grado di riconoscersi nel suo patrimonio culturale e che intorno ad esso si crea e attraverso di esso si rafforza. La nostra idea risolutiva – conclude – converge in una duplice azione: auspichiamo l’acquisizione del Cinema dall’Amministrazione Comunale per restituirlo alla città, tenendo anche in considerazione l’opportunità di affidare la direzione artistica alla competenza ed al dinamismo poliedrico del compositore Ferdinando Arnò.

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