Asl Taranto, specialisti ambulatoriali in stato di agitazione: stop alle prestazioni aggiuntive

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Stato di agitazione degli specialisti ambulatoriali dell’Asl di Taranto e stop alle disponibilità per le prestazioni aggiuntive. È la decisione annunciata dalla UIL FP Taranto e dal Coordinamento Nazionale UIL FP Area SAI (Specialistica Ambulatoriale Interna), che contestano al nuovo direttore generale dell’azienda sanitaria, Vito Bavaro, la mancata convocazione di un incontro richiesto per affrontare le criticità della categoria.

Alla base della protesta, secondo quanto riferito dal sindacato, ci sarebbe l’assenza di risposte alle ripetute richieste di confronto, tra cui quella formalizzata con una nota protocollata il 21 ottobre scorso.

Una situazione che la UIL FP considera particolarmente penalizzante, dal momento che la nuova direzione aziendale avrebbe già avviato interlocuzioni con altre organizzazioni sindacali e figure professionali dell’Asl.

A spiegare le ragioni della mobilitazione sono Giovanni Maldarizzi, segretario generale territoriale della UIL FP Taranto, e Pier Luigi Patrono, coordinatore nazionale UIL FP Area SAI.

«Non si possono pretendere risultati concreti sull’abbattimento delle liste d’attesa senza ascoltare chi, ogni giorno negli ambulatori e nei presidi di prossimità, contribuisce in prima linea a ridurle», dichiarano i due rappresentanti sindacali.

L’obiettivo dell’incontro richiesto, precisano, era presentare le problematiche del settore e avviare un percorso di collaborazione con la nuova direzione, soprattutto alla luce del ruolo che la specialistica ambulatoriale riveste nell’organizzazione dell’assistenza territoriale.

«Il confronto sindacale non è una concessione discrezionale o una mera formalità di facciata, ma l’unico strumento per costruire relazioni corrette e affrontare i nodi organizzativi del servizio sanitario», aggiungono Maldarizzi e Patrono, sottolineando come l’assenza di dialogo possa incidere anche sulla qualità dell’assistenza.

La protesta avrà conseguenze immediate sull’organizzazione delle attività: gli specialisti, secondo quanto annunciato dalla UIL FP, garantiranno esclusivamente le prestazioni previste dall’accordo convenzionale, senza offrire ulteriori disponibilità straordinarie o svolgere attività extra-contrattuali.

Una decisione che potrebbe incidere sulla possibilità di incrementare l’offerta di visite specialistiche attraverso prestazioni aggiuntive, in un settore particolarmente importante per il contenimento delle liste d’attesa. Il comunicato, tuttavia, non quantifica le eventuali ripercussioni sui servizi.

Nonostante la proclamazione dello stato di agitazione, la UIL FP ribadisce la disponibilità a un confronto costruttivo e sollecita una tempestiva convocazione da parte della direzione generale, con l’obiettivo di affrontare le criticità organizzative nell’interesse degli operatori sanitari e dei pazienti.