La forza della parola e delle radici: a Manduria l’incontro dedicato a “Carnànima” di Luigi Trisolino. Video
Una serata dedicata alla forza della parola poetica come strumento di riflessione, memoria e responsabilità civile. Ha registrato una significativa partecipazione di pubblico la presentazione di “Carnànima. Madrepoesia patria e pellegrina”, il volume di Luigi Trisolino ospitato nell’Auditorium del Convento dei Padri Passionisti di Manduria.
L’incontro ha visto il contributo di relatori provenienti da differenti ambiti professionali e culturali, capaci di offrire letture complementari dell’opera. Gli interventi del dottor Giuseppe Tommasino, di padre Francesco Solazzo, del professor Luigi Pinelli e dell’avvocato Dario Basile hanno evidenziato la pluralità di temi che attraversano la raccolta: dalla ricerca spirituale all’impegno civile, dalla memoria storica al valore della dignità umana.
Nel corso della presentazione, Luigi Trisolino ha illustrato il percorso che ha dato vita alla raccolta, soffermandosi sul significato di una poesia che nasce dall’esperienza concreta dei luoghi e delle persone, ma che al tempo stesso aspira a una dimensione universale.
Il pensiero espresso nella prefazione da Adriana Poli Bortone, che individua nell’opera una sintesi originale tra carnalità e spiritualità, tra impegno pubblico e introspezione personale è emerso con forza anche durante gli interventi dei relatori.
Particolarmente apprezzati i passaggi dedicati al tema delle radici e dell’appartenenza, elementi che attraversano l’intera raccolta e che trovano piena sintonia con il progetto culturale iRadicati, incentrato sul rapporto tra poesia, luoghi e memoria. Sostegno e reciproca collaborazione nelle parole del vicesindaco presente all’iniziativa culturale.
La serata ha confermato l’attualità di una proposta poetica che non rinuncia alla complessità della realtà contemporanea e che invita il lettore a trasformare la riflessione in partecipazione, la sensibilità in solidarietà e la parola in responsabilità condivisa.

