Traffico illecito di gas refrigerante: operazione della Guardia di Finanza a Castellaneta. Video
Quasi 4mila bombole di gas refrigerante, oltre 42 tonnellate di prodotto sequestrato e un giro d’affari illecito stimato in più di 4 milioni di euro. È il bilancio di una vasta operazione condotta dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Castellaneta, sotto il coordinamento del Comando Provinciale di Taranto, nell’ambito del contrasto alle violazioni in materia di sicurezza dei prodotti, tutela dei consumatori e tutela ambientale.

L’attività investigativa è nata durante i consueti controlli economici del territorio, quando i finanzieri hanno individuato un’intensa commercializzazione di gas refrigerante utilizzato sia nel settore automobilistico sia negli impianti di climatizzazione e refrigerazione domestica e industriale. A destare sospetti è stata la mancanza, sulle bombole in vendita, delle indicazioni obbligatorie previste dal Regolamento europeo che disciplina la commercializzazione dei gas fluorurati ad effetto serra.
Gli approfondimenti successivi hanno permesso di individuare due aree situate nella periferia di Castellaneta, utilizzate come centri di stoccaggio, travasamento e rietichettatura del prodotto. Secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle, le bombole provenivano dalla Cina e venivano fraudolentemente immesse sul mercato come prodotti realizzati in Italia.
Durante le perquisizioni, sei cittadini bulgari, colti in flagranza di reato, avrebbero tentato di nascondere il denaro riconducibile all’attività illecita lanciando dal balcone un cartone contenente numerose banconote. Il tempestivo intervento dei militari, supportati dall’unità cinofila specializzata “cash dog”, ha consentito di recuperare l’intera somma, pari a quasi 220mila euro.
Nel corso dell’operazione sono stati inoltre sequestrati tre veicoli di grossa cilindrata, centinaia di etichette risultate false, attrezzature da lavoro e diverso materiale utilizzato per il confezionamento e lo stoccaggio delle bombole.
Complessivamente sono stati posti sotto sequestro 42.786 chilogrammi di gas refrigerante dei tipi R134A e R410A contenuti in quasi 4.000 bombole. Secondo le stime degli investigatori, la vendita della merce avrebbe potuto generare ricavi superiori ai 4 milioni di euro.
Al termine delle attività, sette persone, di cui sei di nazionalità bulgara, sono state deferite all’Autorità giudiziaria con l’ipotesi di reato, tra gli altri, di violazioni della normativa a tutela dell’ambiente, ricettazione e frode nell’esercizio del commercio.
L’operazione conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto ai traffici illeciti e nella difesa della concorrenza leale, della sicurezza dei consumatori e della tutela ambientale.

