One Health, un albero per la salute a Manduria: FADOI e Carabinieri insieme per la biodiversità. Video

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All’ ospedale Marianna Giannuzzi la cerimonia di messa a dimora dell’albero donato dai Carabinieri

Il benessere degli esseri umani è indissolubilmente legato a quello degli ecosistemi. Per questo prendersi cura della salute delle persone, significa anche prendersi cura della salute dell’ambiente. È su questo approccio “One Health” che riconosce l’interconnessione tra la salute umana, animale e ambientale che prende vita il progetto “Un albero per la salute”, nato dalla stretta sinergia tra FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti) e  il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Un albero per il futuro”, realizzato dall’Arma dei Carabinieri in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e prevede la donazione e messa a dimora di 30 giovani alberi in altrettanti ospedali distribuiti sul territorio italiano. Ogni pianta potrà essere geolocalizzata scansionando uno speciale cartellino che permette di seguirne la crescita su un sito web dedicato, monitorando anche il risparmio di anidride carbonica in tempo reale.

Anche il Marianna Giannuzzi di Manduria è tra gli ospedali coinvolti nell’iniziativa e da oggi, si arricchisce di un vero e proprio presidio ecologico: un carrubo, accompagnato da una targa commemorativa, come simbolo dell’impegno condiviso per la tutela della salute e dell’ambiente. L’adesione dell’ospedale Giannuzzi è stata proposta e promossa dal dottor Claudio Tana, direttore della Medicina Interna del presidio e componente del Direttivo regionale FADOI Puglia.

Un gesto fortemente simbolico che unisce la comunità medica locale e l’Arma dei Carabinieri in una missione comune: ricordare che curare l’essere umano significa, prima di tutto, proteggere e custodire il pianeta. Presenti alla cerimonia il direttore sanitario della ASL Taranto Vincenzo Gigantelli, la direttrice di presidio Cosima Farilla e il comandante Giovanni Notarnicola del Reparto Carabinieri Biodiversità di Martina Franca, il sindaco di Manduria Domenico Sammarco, il consigliere regionale Giuseppe Fischetti, il presidente del consiglio comunale, consigliere provinciale Roberto Puglia insieme a rappresentanti delle istituzioni locali e il personale sanitario del presidio. La loro partecipazione testimonia il valore dell’iniziativa, richiamando l’importanza della prevenzione, della tutela dell’ambiente e della responsabilità condivisa nei confronti del benessere della collettività.

Una visione diventata necessità. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità infatti, circa 6,6 milioni di decessi ogni anno nel mondo sono attribuibili all’inquinamento atmosferico che contribuisce in maniera significativa a un ampio spettro di malattie e condizioni patologiche, con conseguenze particolarmente rilevanti per le fasce più vulnerabili della popolazione: anziani, bambini e persone fragili. Anche la sanità quindi, è chiamata a fare la sua parte. Ridurre l’impatto ambientale del settore sanitario, responsabile di circa il 5% delle emissioni globali di gas serra, rappresenta infatti, una priorità crescente per i sistemi sanitari, impegnati a integrare la qualità dell’assistenza con obiettivi di sostenibilità ambientale. Le strutture sanitarie diventano così il punto di partenza per una rivoluzione verde e sostenibile. 

Laura Dimitri