Vino. Stefàno (PD): “E’ terrorismo produrre Primitivo fuori dallo storico Terroir. Ministro intervenga”

La Regione Sicilia ha dato il via libera alla produzione di nuove varietà di vite da vino iscritte ufficialmente al ‘Registro nazionale delle varietà di vite’ tra cui il Primitivo.

Su tale decisione interviene il senatore pugliese Dario Stefàno, vicepresidente del Gruppo Partito Democratico al Senato.

L’autorizzazione all’impianto e alla produzione del Primitivo in Sicilia è da considerare un abuso, come una insopportabile mistificazione che offende le autoctonie, la storia produttiva e la tradizione di un intero  territorio”.

Così il commento del parlamentare che si sta muovendo anche su altri fronti: “Ho depositato un’interrogazione urgente al ministro – continua Stefàno – perché si attivi al fine di rimediare ad un provvedimento varato dalla Regione siciliana che rompe quel legame tra storicità e produzione nei territori e di cui il vino è e deve continuare ad essere espressione.

Con questa interrogazione, invito pertanto il ministro a dare urgentemente risposta non solo ai produttori pugliesi ma all’intero sistema vitivinicolo italiano perché questo caso potrebbe creare un precedente pericolosissimo per la tenuta del valore delle autoctonie. Trovo, poi, altrettanto grave – conclude Stefàno – il silenzio assordante della Regione Puglia se, come immagino, è stata informata per tempo di questo pernicioso provvedimento”.

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