UniSalento dice no ai coriandoli di plastica per le lauree: “Festeggiare sì, ma senza inquinare”

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Festeggiare la laurea sì, ma senza lasciare dietro di sé rifiuti e microplastiche. È il messaggio della nuova campagna di sensibilizzazione lanciata dall’Università del Salento per invitare laureandi, famiglie e amici a rinunciare ai coriandoli durante i festeggiamenti che seguono le sedute di laurea.

L’iniziativa è stata promossa dal prorettore alla Sostenibilità dell’Ateneo, Pier Paolo Miglietta, che ha fatto realizzare uno spot dal Laboratorio interdipartimentale LINCS. Il video sarà proiettato prima di ciascuna seduta di laurea, con l’obiettivo di sensibilizzare direttamente studenti e familiari su una pratica ormai tradizionale.

Al centro della campagna c’è la composizione di molti dei coriandoli utilizzati per le feste di laurea. Secondo quanto evidenziato da UniSalento, quelli in commercio possono essere realizzati con materiali sintetici, anche plastici, difficilmente degradabili. Una volta dispersi nell’ambiente, possono frammentarsi in particelle più piccole e contribuire alla presenza di microplastiche nel suolo e nelle acque.

Il tema della dispersione intenzionale di plastiche e microplastiche è da tempo oggetto di attenzione anche da parte delle istituzioni europee. Secondo i dati riportati dall’Ateneo, sono inoltre 70 le città italiane che hanno introdotto divieti sull’utilizzo di coriandoli di plastica.

Lo spot di UniSalento sceglie quindi di rivolgersi direttamente a chi vive il giorno della laurea, proponendo un gesto alternativo: celebrare un traguardo importante senza utilizzare prodotti che possono avere un impatto sull’ambiente.

“La laurea è uno dei momenti più belli nella vita di una studentessa e di uno studente, ed è giusto che venga festeggiata con gioia”, sottolinea il prorettore Miglietta. L’invito è rivolto a “laureandi e laureande, famiglie e amici” affinché rinuncino ai coriandoli, soprattutto quelli contenenti materiali plastici.

“Un’Università che forma alla sostenibilità ha il dovere di praticarla ogni giorno, anche nei momenti di festa”, aggiunge Miglietta, indicando nel giorno della laurea anche un possibile momento di educazione alla cittadinanza ambientale.

L’obiettivo della campagna, dunque, non è rinunciare ai festeggiamenti, ma modificare una consuetudine: celebrare il traguardo raggiunto senza trasformare la festa in un problema per l’ambiente.