Il corpo luminosissimo accompagnato da un forte boato dovuto, probabilmente, all’onda d’urto per l’entrata nell’atmosfera, ha catturato l’attenzione di numerosissime increduli spettatori. Secondo le prime informazioni la meteora sarebbe comparsa ad una quota di circa 78 km poco a Sud dell’invaso di Pappadai. Proseguendo la sua corsa alla velocità di circa 13 km/s in direzione Nord-Est ha raggiunto la quota di 30 km superando il litorale e spegnendosi 15 km al largo di Torre Santa Sabina. Eventuali frammenti sopravvissuti all’attraversamento dell’atmosfera sono dunque finiti in mare.
Il passaggio di una meteora, secondo gli esperti, è un evento raro, ben più delle stelle cadenti di dimensioni più piccole. Chi ha segnalato il fenomeno ha detto di aver visto prima una scia di colore verde e poi rosso. Un segnale della presenza di elementi chimici come il magnesio, l’ossigeno e l’azoto.
Il passaggio del passaggio del bolide (luminosissima meteora) è stato confermato anche Parco Astronomico San Lorenzo che ha dato una spiegazione. “Dalle varie testimonianze, la scia molto luminosa apparentemente di color verde, è riconducibile quasi certamente al fenomeno delle Tauridi sud, lo sciame meteorico che si sta verificando proprio in questi giorni. Sono i residui della coda cometaria della 2P/Encke che si stanno bruciando col l’impatto dell’atmosfera terrestre e hanno la peculiarità di essere, seppur rarissimamente, molto luminose: anche negli scorsi sono stati osservati, durante lo sciame, bolidi del genere attraversare il cielo.“
Le foto sono tratte dalle tre camere PRISMA operative nella regione a Castellana Grotte (Osservatorio Sirio), Lecce (Università del Salento) e Tricase (Liceo Stampacchia).
Nel video di Ivano Gravante la testimonianza visiva del passaggio della meteora.