Traffico di rifiuti dalla Campania. M5S chiede risposte ad Emiliano

L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia sullo sversamento illegale di rifiuti tra Manfredonia e San Severo, nella piana del Tavoliere, ha scosso in queste ore la Regione Puglia. Centomila tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania che come veleni inquinano le terre pugliesi, a conferma che Foggia e la sua provincia sono da anni un bivio di traffici illeciti nel settore dei rifiuti.

Si esprime in merito Rosa Barone, Presidente della “Commissione regionale di studio e inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia”:

“Se tutta la Puglia e in particolare il territorio foggiano sono considerate come una terra di nessuno, dove è possibile sversare e far transitare con facilità camion pieni di rifiuti che vengono interrati producendo danni incalcolabili per la salute dei cittadini e per il nostro territorio, e tutto ciò avviene con la presunta complicità di dirigenti di enti che avrebbero dovuto controllare, vuol dire che vi è una enorme responsabilità della classe politica e dirigenziale pugliese, così come degli enti preposti. Una commistione tra società civile, politica e criminale della nettezza urbana che lascia sgomenti poiché si arriva a queste notizie quando oramai il torto alla nostra terra, alle nostre colture, è stato già ampiamente posto in essere.
La Commissione che presiedo che ha tra i principali obiettivi il monitoraggio e il contrasto del fenomeno delle ecomafie in Puglia, ha il dovere di intervenire tempestivamente con provvedimenti orientati ad accertare cause e responsabili, a quantificare il danno sociale, ambientale ed economico e ad individuare eventuali integrazioni in termini normativi o di protocolli al fine di scongiurare il ripetersi di disastri ambientali di tale entità. I cittadini pugliesi hanno diritto a delle risposte. Proporrò agli altri colleghi commissari un ciclo di audizioni e una serie di interventi da parte della commissione, finalizzati a far luce su questo caso.”

Gli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle annunciano la presentazione di una interrogazione indirizzata al presidente Emiliano e all’assessore all’ambiente Santorsola con la quale chiedono di conoscere: “quali azioni intenda esperire la Regione Puglia nell’immediato a tutela delle matrici ambientali compromesse in seguito agli illeciti accertati dalla DDA; se non si intenda potenziare il monitoraggio ambientale da parte di Arpa Puglia, viste le criticità ambientali emerse e, in ultimo se non intendano garantire il rispetto di quanto imposto dalla legge anticorruzione 190/2012 che impone l’obbligo della rotazione di incarichi nella pubblica amministrazione.”

Questa interrogazione è solo la prima di una serie di azioni che i pentastellati intendono “portare avanti per far luce su cause e responsabilità di un mastodontico traffico illecito di rifiuti che ha causato un incalcolabile danno al territorio”.
Il gruppo parlamentare M5S farà seguire una interrogazione diretta al Governo centrale.
“Siamo decisi ad andare fino in fondo, – affermano gli 8 consiglieri regionali del M5S – non è possibile che le organizzazioni criminali abbiano potuto trattare la Puglia come una pattumiera mettendo a serio rischio la salute pubblica. Chi ha permesso tutto ciò dovrà pagare e le eventuali carenze di controlli o normative dovranno essere, necessariamente, al più presto colmate.”

La massiccia operazione della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza portata avanti ieri in Provincia di Foggia contro un’associazione dedita al traffico illegale di rifiuti, alla corruzione ed al falso ha portato a ben diciannove arresti. Coinvolti anche un funzionario dell’ARPA Puglia, i politici di Barletta Antonio Comitangelo e Paolo Antonio Del Prete, oltre al salviniano Primiano Calvo di San Severo.

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