Taranto: Sequestrati beni per 20 milioni di € ad un pregiudicato già condannato per mafia

Beni per un valore di circa 20 milioni di euro sono stati sequestrati dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Taranto.

Il provvedimento è stato stato disposto dalla Sezione misure di prevenzione del tribunale di Lecce su richiesta della Procura della Repubblica -D.D.A.- di Lecce. Si tratta di disponibilità finanziarie, aziende e quote sociali riconducibili a un pregiudicato di Taranto già condannato, in via definitiva, per associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni, estorsione e lesioni personali aggravate dall’utilizzo del metodo mafioso.

Il provvedimento rappresenta l’esito di una complessa attività investigativa svolta dalle Fiamme gialle di Taranto tra il 2019 e il 2021, insieme alla Guardia di finanza di Salerno e al Nucleo Investigativo carabinieri, culminata – nell’aprile del 2021 – che ha coinvolto 46 persone. L’indagato, dopo un lungo periodo di detenzione e avvalendosi di prestanome, “avrebbe conseguito significativi incrementi patrimoniali”, spiegano gli inquirenti, “in apparenza frutto del reimpiego dei profitti illeciti delle attività estorsive, reinvestiti progressivamente in una serie di attività commerciali nel settore della ristorazione-bar e del commercio di idrocarburi, eludendo le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione”. Di conseguenza, il Tribunale di Lecce ha disposto il sequestro di auto e immobili ubicati nelle province di Bari e Taranto (terreni agricoli e fabbricati), di compendi aziendali e di quote di partecipazione al capitale sociale di 6 imprese, con sedi-unità locali nelle province di Roma, Salerno, Bari e Taranto, operanti nei settori della ristorazione-bar e del commercio di carburanti, nonché di disponibilità finanziarie.

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