Taranto, ostetrica schiaffeggiata in ospedale dai parenti di una paziente: scatta la denuncia

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Un’altra aggressione ai danni del personale sanitario a Taranto. Questa volta a farne le spese è stata un’ostetrica, schiaffeggiata dai familiari di una paziente mentre era impegnata nel proprio turno di lavoro in una struttura ospedaliera della città.

L’episodio si sarebbe verificato nella serata di sabato, al termine di una discussione tra l’operatrice sanitaria e alcuni parenti della paziente. La situazione sarebbe rapidamente degenerata fino all’aggressione fisica. A riportare la calma sono stati altri operatori sanitari, intervenuti insieme al personale di vigilanza.

L’ostetrica avrebbe successivamente sporto denuncia per quanto accaduto.

L’episodio ha suscitato una ferma reazione da parte dell’Ordine della Professione Ostetrica della provincia di Taranto, che, attraverso la presidente e il Consiglio direttivo, ha espresso piena solidarietà alla collega, condannando ogni forma di violenza nei confronti degli operatori sanitari.

«La sicurezza dei professionisti sanitari è parte integrante della sicurezza delle cure», sottolinea l’Ordine, evidenziando come la tutela dell’incolumità e della dignità di chi lavora negli ospedali sia indispensabile anche per garantire la qualità dell’assistenza e preservare il rapporto di fiducia con i cittadini.

Da qui la richiesta di misure concrete di prevenzione, a cominciare da un possibile rafforzamento della vigilanza, soprattutto durante gli orari di visita e negli spazi comuni delle strutture ospedaliere.

Sull’accaduto interviene anche Europa Verde/Alleanza Verdi e Sinistra Taranto. Elisabetta Basile, componente della Commissione Pari Opportunità, e Rosa D’Amato, commissaria regionale, esprimono solidarietà all’ostetrica aggredita e a tutti gli operatori sanitari, ribadendo che «la violenza non è mai giustificabile».

Le due esponenti politiche chiedono interventi efficaci per assicurare condizioni di lavoro sicure e rispettose della dignità professionale.

«Prendersi cura di chi ci cura è una responsabilità collettiva», concludono, rilanciando l’appello affinché la sicurezza negli ospedali diventi una priorità concreta.

L’ennesimo episodio riporta così al centro dell’attenzione il problema delle aggressioni al personale sanitario, chiamato quotidianamente a garantire assistenza e cure in ambienti nei quali la sicurezza dovrebbe essere assicurata tanto ai pazienti quanto a chi vi lavora.

Immagine realizzata con IA