SLA: Solidarietà da “oltre le mura”

Da tempo affetto da Sla, una terribile malattia che tiene prigioniero il corpo abbandonato su un letto, aveva richiesto, ormai qualche mese fa, al Sindaco di Manduriadott. Roberto Massafra la possibilità di un automezzo attrezzato per la mobilità delle persone con la sua stessa disabilità. Nonostante le “promesse” il manduriano Piero Pizzi non ha ancora ottenuto quanto richiesto. La voglia di continuare a vivere però è più forte di tutto il resto e la famiglia ogni giorno oltre ad assisterlo nella cura quotidiana si batte anche per strapparlo dall’isolamento e regalargli qualche momento di gioia. Solo a qualche chilometro di distanza la possibilità di trasportare i disabili è già una realtà. A Sava infatti l’associazione di Pubblica Assistenza SoS Sava convenzionata con il Comune di Sava per svolgere questo tipo di assistenza, ha acquistato proprio il furgone con pedana di sollevamento necessario per trasportare i malati su sedia a rotelle. Piero Pizzi, sfogandosi su FB aveva espresso anche il desiderio di cambiare residenza visto che le Istituzioni della “sua” Manduria non gli consentono di liberarsi ogni tanto della terribile prigione della SLA. Ieri Piero Pizzi ha ricevuto la concreta solidarietà proprio da “oltre le mura”. L’associazione Sos Sava infatti ha dato la sua disponibilità per il servizio di taxi sociale, venendo incontro alle esigenze del cittadino manduriano che, così, ha potuto assistere al concerto di Antonello Venditti a San Pancrazio Salentino. Tutta la gioia di Piero Pizzi è descritta in un post su Facebook “..non trovo aggettivo qualificavo per descrivere la bellissima serata di ieri sera al concerto di Antonello Venditti .. anche stavolta quella irrefrenabile capatosta di mia moglie Rosanna e insieme a mio figlio Vincenzo indispensabile per me mi hanno dato la gioia di vivere .. hanno dato la loro disponibilità i ragazzi di SAVA SOS mettendo il loro furgoncino attrezzato e un grazie va fatto anche a FORUM EVENTI x avermi conservato il posto assegnato … che dire altro tutti vorrebbero una moglie come la mia ma fortunatamente è mia e aver un figlio come Vincenzo che con tanta pazienza e caparbietà mi accompagna nelle mie pazze uscite .. ho notato dallo sguardo della gente noi malati di Sla siamo visti ancora come degli extra terrestri con sto tubo in gola attaccato ad una macchina del respiratore ma vi dico .. come si fa a rinunciare a vivere anche in questo stato con una moglie e dei figli così ….??”
Chissà quando Manduria inizierà a voler bene ai manduriani!!
Intanto sempre sui social non si contano i commenti positivi e di ringraziamento per l’associazione Sos Sava che mostra essere vicina alle persone anche al di fuori dei propri confini.
(Immagini da Facebook)

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