SCU. Sequestrati beni al clan tarantino D’Oronzo-De Vitis

Nella giornata di ieri, i Finanzieri del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria di Lecce hanno eseguito il sequestro anticipato dei beni per un valore di 3,8 milioni di eruo disposto dalla seconda Sezione Penale del Tribunale di Taranto nei confronti dei componenti dell’organizzazione criminale di stampo mafioso operante nella provincia di Taranto, il clan D’Oronzo Orlando-De Vitis Nicola, dedita alle estorsioni e al traffico di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento giunge al termine di un’indagine della Questura di Taranto che aveva portato, nel mese di settembre dello scorso anno, all’esecuzione di 52 misure cautelari e, il mese scorso, al sequestro preventivo dei beni riconducibili all’associazione.

In tale contesto investigativo, i militari della Guardia di Finanza, ravvisando la sussistenza dei presupposti per l’applicazione della normativa che consente una più rapida ed efficace aggressione dei patrimoni illeciti (anche di quelli già posti sotto
sequestro nell’ambito di un procedimento penale), sentita l’Autorità Giudiziaria, hanno avviato approfonditi accertamenti volti ad acquisire elementi utili a a dimostrare il ricorrere dei gravi indici di pericolosità sociale dei soggetti, quali l’appartenenza ad associazioni di stampo mafioso e la disponibilità di beni dal valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati o all’attività economica esercitata, oppure che siano frutto delle attività illecite perpetrate.

Dalle indagini del G.I.C.O. è emersa la riconducibilità in capo ai sette indagati di un consistente quanto ingiustificato patrimonio composto da unità immobiliari, terreni, attività commerciali e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di 3,8 milioni di euro, frutto delle attività illecite del clan.
La D.D.A. di Lecce ha chiesto ed ottenuto dai giudici del Tribunale di Taranto il sequestro finalizzato alla confisca dei beni.
anticipato dei beni.
Il provvedimento, eseguito dal Nucleo P.T. di Lecce, ha interessato: 11 fabbricati, 14 terreni, 3 società di capitali, 4 ditte individuali, 11 tra autovetture e motocicli, nonché disponibilità finanziarie per 500.000 euro.

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