Rosa D’Amato (Greens/EFA): “…Ex Ilva è un’industria marcia dentro…”

L’ex commissario straordinario dell’Ilva di Taranto, Enrico Laghi, è stato posto agli arresti domiciliari stamani dalla Polizia e dalla Guardia di Finanza, nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Potenza.

L’accusa di quella di corruzione in atti giudiziari in concorso con altre persone. A carico di Laghi è stato anche eseguito un sequestro preventivo per un valore di circa 270 mila euro.

A commentare la notizia è l’europarlamentare tarantina Rosa D’Amato del gruppo Greens/EFA:
Quanto emerso oggi in seguito all’arresto dell’ex commissario Laghi dimostra, casomai ce ne fosse bisogno, che l’ex Ilva è una industria marcia dentro, letteralmente. Lo stabilimento cade a pezzi, mettendo a rischio operai e cittadini. E a tenerlo in vita è un sistema marcio di connivenze: dallo Stato ai Riva, fino ai Commissari governativi di Renzi, ai Mittal, ai ministri e parlamentari che alimentano il mostro con denari pubblici fino al prossimo morto, fino al prossimo studio epidemiologico. Una fabbrica al centro di indagini, processi, condanne e attorno una città che prova a emergere dalle sabbie mobili, ma che più si muove, più lo Stato la lascia affondare. La soluzione non ammette mezze misure: serve un puntello forte che inizia dalla chiusura e da una pianificazione economica che metta in rete alternative e welfare, per una riconversione sostenibile del territorio equa e giusta. Solo così, – conclude D’Amato – Taranto si può salvare”.

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