Xylella Fastidiosa: incontro a Roma per emergenza nel Salento

Le sollecitazioni e le pressioni esercitate dall’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni nei confronti del Ministro delle politiche Agricole Maurizio Martina sull’emergenza Xylella Fastidiosa in Salento hanno prodotto un primo importante risultato.
Lunedì prossimo infatti i referenti della Regione e del Servizio Fitosanitario Regionale accompagnati proprio dall’Assessore Nardoni saranno a Roma, come comunicato in una lettera dello stesso Ministro, per una riunione operativa di alto livello che definirà la strategia di intervento immediato. All’incontro sarà presente anche il Corpo Forestale dello Stato.
“Abbiamo chiesto azioni energiche e specifiche per contenere ed arrestare la propagazione del batterio – ha detto Nardoni – un rafforzamento dell’organico che sta affrontando l’emergenza sul campo e nei laboratori scientifici, ma anche una maggiore operatività sul campo, per entrare nei terreni con il supporto di atti amministrativi condivisi con il Ministero.
Sul tema delle disponibilità economiche – continua l’assessore regionale – continueremo ad insistere affinchè vengano messe a disposizione le somme indicate dal precedente ministro e che diano finalmente operatività ad ampio raggio e indennizzi per gli agricoltori colpiti.
Nella missiva all’Assessore Nardoni sul punto il responsabile del dicastero si esprime così “nei diversi incontri tra i nostri esperti e la DG SANCO, è stata evidenziata la disponibilità comunitaria a cofinanziare un programma di eradicazione, a condizione di intervenire urgentemente nell’eliminazione dei focolai isolati del batterio”.”

Chiarito nel frattempo l’incidente di percorso sull’emendamento Xylella, respinto dalla maggioranza.

“Ero convinto che si fosse trattato di una svista dovuta alla giornata concitata di ieri, come affermano peraltro i capigruppo di SEL e Puglia per Vendola, Losappio e Disabato– dice l’Assessore che aveva sostenuto la proposta di un rinfoltimento del capitolo finanziario dedicato all’emergenza da due a quattro milioni di euro – pertanto alla prossima riunione del Consiglio quella disponibilità diventerà impegno concreto.”

disseccamento ulivo

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