Resta in Forza Italia ma sostiene apertamente candidato NCD

In una conferenza stampa il consigliere regionale Giuseppe Cristella di Forza Italia ha dichiarato ufficialmente il proprio sostegno, in occasione delle elezioni europee, al candidato Denis Nesci del Nuovo Centro Destra.
Cristella ha manifestato il proprio dissenso e la propria delusione per il progetto politico presentato dagli onorevoli Fitto e Chiarelli. Esso ha detto è “privo di contenuti sociali ed economici per il territorio di area jonica, riducendosi la stessa ad una mera vicenda elettoralistica che forse determinerà una crescita numerica di consenso ma che non servirà a risolvere i problemi delle persone meno abbienti”. “Da Forza Italia mi aspettavo un vero cambio di mentalità e di metodo attraverso l’adozione di un efficiente e rapido progetto politico capace di incidere sulle dinamiche del ricambio politico generazionale – prosegue il consigliere Cristella che ha dichiarato di battersi tenacemente da tempo all’interno del partito senza alcun risultato perché…”in esso prevale ancora un ottuso conservatorismo politico difficile da sradicare.
Cristella, che ha dichiarato inoltre di rimanere in Forza Italia in quanto non espressione di “nomine” del sistema delle “liste bloccate” ma sempre eletto direttamente dal popolo sia al Comune di Laterza che alla Provincia di Taranto come alla Regione Puglia, ha criticato fortemente i vertici locali del partito.
“Forza Italia non ha un reale programma politico per Taranto e la sua provincia, inteso come investimento nei valori della persona e repellente al richiamo di calcoli elettoralistici, tenuto nel conto altresì che la crisi di fiducia degli elettori nei riguardi di chi rappresenta le istituzioni è ormai un fatto scontato ma che non è stato ancora del tutto misurato.
L’elettorato jonico, non ha bisogno di essere rappresentato da politici autoreferenziali e in grado forse di prezzolare l’elettorato come purtroppo ancor oggi accade ad ogni latitudine; politici arrivisti che non si preoccupano del futuro delle persone ma sono assorbiti esclusivamente dal momento elettorale.
Vivo quasi quotidianamente il rapporto con la gente e leggo nei suoi occhi tanta disperazione, rabbia e rassegnazione; e ciò mi ha portato a ritenere che la generale condizione di privilegio dei politici finisce poi per ottundere loro la capacità di comprendere le condizioni di vita della maggioranza degli elettori.
C’è tanto da fare per arginare la pesante crisi socio-economica che vive soprattutto la città di Taranto crocevia di interessi economici, culturali e sociali per cui sarebbe stato possibile rilanciare l’azione politica del centro-destra jonico se fosse stato candidato alle “europee” un politico autorevole appartenente al territorio jonico.
Tengo ancora a rilevare che Taranto ha dimostrato di essere una città acefala, senza una guida in grado di dirigerla fuori dalla pesantissima crisi economica che l’attanaglia, una città che vive con sofferenza e disperazione la grave crisi occupazionale aggravata dalla ben nota situazione ambientale e sanitaria.
Se una città martoriata come quella tarantina non può vantare una propria università; se l’aeroporto Arlotta non apre ai voli civili pur avendo la quinta pista più lunga d’Italia; se l’attività portuale non decolla pienamente; se i cittadini tarantini devono ancora comprendere se per la questione “ILVA”, saranno o meno rispettate le prescrizioni imposte per legge e tante altre cose ancora, la colpa è dell’inerzia della classe politica di cui anch’io faccio parte, che avrebbe dovuto offrire invece soluzioni credibili ai differenti problemi che tuttora feriscono il territorio jonico.
E che dire delle alleanze politiche di convenienza elettoralistica stipulate da Forza Italia con AT6 la cui affidabilità o inaffidabilità politica è ancora legata alla valutazione dei vertici politici forzisti.
E che dire della recente “genialata” dell’onorevole Chiarelli che ha invitato a Martina Franca una “statista” di sicuro spessore politico come la Polverini eletta al Parlamento in Forza Italia con il sistema delle liste bloccate forse quale premio alla sua politica fallimentare quando all’epoca ella rivestiva il ruolo di Presidente della Regione Lazio.”

Cristella ha spiegato infine che, per le prossime elezioni europee, appoggerà politicamente Denis Nesci del NCD poiché condivide il suo programma “istituzionale dinamico e di vero cambiamento politico”.

cristellagiuseppe

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