Regole Movida: Movimento Democratico con Manduria auspica apertura di un confronto

“Il Movimento Democratico con Manduria, in seguito alla pubblicazione dell’ordinanza del sindaco n. 78/2022 avente ad oggetto misure a tutela della sicurezza urbana, salute pubblica e disciplina degli orari e della diffusione sonora, auspica l’apertura di un confronto

con gli esercenti e le associazioni di categoria per giungere ad un accordo che garantisca i principi riportati nell’ordinanza stessa.”

E’ una delle forze politiche che compongono la maggioranza che sostiene l’Amministrazione Comunale a chiedere che sia trovata una soluzione condivisa, la stessa che esprime l’Assessore alle Attività Produttive. E proprio i locali pubblici sono quelli maggiormente penalizzati dal provvedimento che ha sollevato numerose polemiche e criticato da molte forze politiche nonostante la necessità di rendere più vivibile il centro storico da tutti riconosciuta.

Il Movimento Democratico con Manduria, pertanto, senza dubbio ha preso in considerazione e supporta la necessità di avere uno strumento regolativo che salvaguardi i rapporti tra il “buon vivere” dei residenti nelle aree indicate e il naturale svolgimento delle attività commerciali e che non prescinda dall’ esortare al rispetto decoroso degli spazi pubblici e alla tutela del patrimonio artistico e culturale che in esse insiste in quanto ritiene queste prerogative fondamentali per lo sviluppo turistico – commerciale di una destinazione; essendo questi tutti fabbisogni espressi nell’ordinanza emessa dal sindaco consideriamo dunque quest’ultima ed in tal senso uno strumento utile alla comunità e alle forze dell’ordine di ogni ordine e grado. Consapevole, comunque, della ricaduta negativa che tale ordinanza potrà avere sulle attività commerciali a causa della limitazione imposta agli orari di chiusura, il movimento democratico spera in una soluzione convenuta tra l’Amministrazione e le categorie interessate.

MDM, nella nota firmata dal coordinamento, coglie, inoltre, l’occasione “per condannare fortemente le offese infamanti manifestate in questi giorni a seguito della suddetta ordinanza e che sono state rivolte quanto al Sindaco, quanto agli esponenti della maggioranza e che, per l’ennesima volta, sono state nutrite da un impenitente sciacallaggio politico.”

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