Pugliese (UIL) Inaccettabile punteggio legato a provenienza Università

“Dopo l’umiliazione, siamo alla discriminazione legalizzata. Il che diventa ancor più grave perché l’obiettivo è un settore vitale per la crescita e lo sviluppo del Paese, ovvero la formazione universitaria delle nuove generazioni, unica speranza per un futuro dignitoso della società italiana”.

Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia, definisce “irragionevole e inaccettabile” l’annunciata rivoluzione dei concorsi pubblici, dove l’ateneo di provenienza assegnerà un punteggio oltre al voto di laurea.

“Qualcuno, da Roma – continua il Segretario della UIL regionale – ci spieghi come fanno gli atenei e le università meridionali, che pure vantano eccellenze sia a livello di corpo docente che di capacità di ricerca, a competere con atenei e università del centro nord che godono di risorse ben maggiori assegnate dal Governo. Se davvero si vuole introdurre una simile riforma, che comunque riteniamo assolutamente discriminatoria e lesiva del diritto costituzionale allo studio, almeno si assegni pari dignità a tutti gli atenei italiani, senza guardare alla cartina geografica, in maniera tale da valorizzare davvero la meritocrazia e la capacità gestionale”.

“E’ chiaro, ormai – chiosa Pugliese – che questo Esecutivo vuole tagliare l’Italia in due parti: Nord e Sud, facendo figli e figliastri, come dimostrano i tagli dei fondi destinati al Mezzogiorno per finanziare l’ultima manovra economica. Una politica suicida, che non farà altro se non ampliare la forbice tra le due Italie e, conseguentemente, abortire sul nascere ogni speranza di rilancio economico e occupazionale nel Paese. Chi non comprende che solo dalla crescita del Mezzogiorno passa lo sviluppo del sistema Italia sbaglia di grosso. Ed è destinato a fare solo grandi annunci, a cui seguiranno clamorosi buchi nell’acqua”.

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