PTA: (Verdi) Le incognite rispetto ai recapiti finali del depuratore ci sono tutte

Sta per terminare, il prossimo 8 Febbraio, la fase di consultazione pubblica sull’aggiornamento al Piano di Tutela delle Acque ( PTA) , adottato con Delibera di Giunta Regionale del 16/07/2019 , n. 1333, pubblicata sul Bollettino della Regione Puglia il successivo otto agosto.

Con l’otto febbraio scadono dunque i termini per la presentazione delle osservazioni da parte dei soggetti interessati, enti e portatori di interesse.

Sull’argomento interviene Cecilia De Bartholomaeis – Coportavoce dei Verdi di Manduria che da sempre ha seguito l’intera vicenda. “Tralasciando ogni considerazione sulla effettiva consistenza di questa prevista consultazione, posto che non risulta che il nuovo Piano sia stato inviato al Comune di Manduria, destinatario di un intervento con la realizzazione del nuovo depuratore e, pertanto, direttamente interessato ad una pianificazione di cui pagherà le conseguenze, occorre dire – afferma De Bartholomaeis – che la lettura delle varie parti dello stesso suscita non poche perplessità.

Intanto il depuratore esistente, denominato ”Manduria Vecchio”, viene dato come impianto da dismettere, il che non è del tutto vero (sarà infatti un collettore di liquami grezzi da inviare al nuovo impianto). Ma, ciò che lascia davvero sbalorditi è l’indicazione del recapito finale per il cosiddetto ”Manduria Nuovo” : “suolo ( trincee disperdenti in solco naturale sfociante in battigia) + riuso”, mentre come corpo idrico interessato viene individuato il “Mare Ionio, tratto Torre Colimena – Torre dell’Ovo (sic)”.”

“Dunque, di che cosa stiamo parlando?– si chiede la coportavoce dei Verdi cercando di dipanare la matassa – Della soluzione che abbiamo preso ad indicare sinteticamente come ”ruscellamento”, facente parte di un progetto che fu ritirato dallo stesso AQP in data 13/03/ 2018, a seguito di tavolo tecnico con l’allora amministrazione commissariale di Manduria, poi riproposta in un nuovo progetto ( questa volta privo del Buffer 2), che fu bocciato dalla Sezione Risorse Idriche della Regione in data 15/11/2018, tanto da costringere AQP a redigere nuovo progetto per il recapito finale nel bacino di Torre Colimena (mentre già iniziavano i lavori di costruzione dell’impianto a Specchiarica), bocciato anch’esso dalla Sezione Risorse Idriche?

Credo sia lecito affermare come minimo che la confusione regna sovrana. Si vuole tornare ad una soluzione, quella contenuta nella Delibera di G.R. n. 1150 del 25/07/2017, di modifica al precedente P.T.A., che si è dimostrata nei fatti impraticabile? Ma, ancora , lasciano perplessi le indicazioni che il nuovo PTA fornisce per i l riuso dei reflui depurati e che con molta difficoltà vediamo potersi applicare al depuratore di Manduria .

Il Piano infatti indica come fortemente problematico sia l’uso dei reflui per domare gli incendi , in quanto renderebbe necessario lo stoccaggio , difficile da gestire , sia quello per i l lavaggio delle strade , per i problemi di tipo sanitario che potrebbe innescare. Stesso tipo di problemi provocherebbe l’innaffiamento di spazi verdi a frequentazione libera (vedi Bosco Cuturi e macchia mediterranea) , che si considera possibile solo in presenza di impianti di sub-irrigazione!

Come unica forma possibile di riuso , al momento, in attesa che gli esempi di altri usi, frequenti all’estero, possano divenire tecnicamente operativi anche da noi , il Piano indica l’uso “irriguo integrato” in agricoltura, che prevede in ogni caso la presenza di uno scarico complementare per i l troppo pieno ne l corpo idrico più vicino.

Ma ciò solo in presenza di un comparto irriguo precisamente individuato e di un sistema di irrigazione efficiente, condizioni che il Consorzio di Bonifica Arneo non è stato in grado di assicurare.

In conclusione, le incognite rispetto ai recapiti finali del depuratore ci sono ancora tutte, per di più in assenza di un qualsivoglia progetto , mentre alacremente proseguono i lavori a Specchiarica.

Se il Piano sarà vincolante per il futuro , che cosa possiamo aspettarci per Manduria? – conclude De Bartholomaeis – Non sappiamo se l’amministrazione commissariale sentirà il bisogno di vederci chiaro, ma certamente i cittadini manduriani ne avrebbero ogni diritto. In questa direzione pertanto ci muoveremo, insieme con gli amici che con noi condividono questa linea di condotta: se anni di manifestazioni di piazza non hanno sortito alcun effetto, è forse nelle pieghe di norme e regolamenti che qualche spiraglio di luce è ancora possibile intravedere.

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