Polizia Locale di Ginosa, scatta lo stato di agitazione: Usb denuncia “vessazioni e clima tossico”
Clima teso al Comando della Polizia Locale di Ginosa. Il Coordinamento Usb Pubblico Impiego ha proclamato lo stato di agitazione del personale non dirigente al termine di un’assemblea molto partecipata, durante la quale numerosi lavoratori hanno segnalato situazioni di forte disagio.
Il sindacato punta il dito contro presunte vessazioni da parte del comandante e contro quella che definisce “inerzia” dell’amministrazione comunale. Al centro della vertenza, il caso di una lavoratrice – anche dirigente sindacale Usb – che sarebbe stata bersaglio di atteggiamenti vessatori. Secondo l’organizzazione sindacale, nonostante le segnalazioni, non sarebbe stato disposto il trasferimento in uffici distaccati, soluzione che – sostiene Usb – avrebbe garantito maggiore serenità e regolare svolgimento dell’attività lavorativa.
Non solo. Usb denuncia anche un “irrituale esercizio del potere disciplinare” nei confronti di operatori della Polizia Locale che avrebbero testimoniato a sostegno della collega. Contestata inoltre la gestione delle progressioni di carriera: dal 2021, secondo il sindacato, diversi lavoratori in possesso dei requisiti per la progressione verticale al ruolo di ispettore avrebbero visto bloccata la propria crescita professionale, con conseguente danno economico.
Nel mirino anche la ripartizione del salario accessorio, ritenuta “arbitraria” e in contrasto con quanto previsto dal contratto, e la mancata riformulazione del Comitato Unico di Garanzia, che – secondo Usb – configurerebbe una possibile condotta antisindacale, non essendo stato richiesto al sindacato di designare i propri rappresentanti pur avendo raggiunto la rappresentatività.
Una situazione che, secondo l’organizzazione, avrebbe generato un “clima tossico” all’interno del Corpo.
Usb Pubblico Impiego ha chiesto la convocazione urgente, entro sette giorni, di un incontro con il Sindaco, il Segretario Generale e il Dirigente alle Risorse Umane del Comune di Ginosa per tentare una conciliazione della vertenza. In assenza di risposte, il sindacato si riserva di proclamare lo sciopero.
Ora la palla passa all’amministrazione comunale.

