Pietro Capogrosso racconta “Avetrana al calcio d’inizio”

Dell’Avetrana calcistica degli ultimi decenni non c’era alcuna traccia: ci ha pensato Pietro Capogrosso appassionato di calcio e attento osservatore della storia delle squadre locali a dedicare un volume alle origini dello sport avetranese sin dai primissimi anni ’20, quando ancora Torre Colimena, con la sua importantissima salina, era presidiata da un congruo numero di giovani della Regia Guardia di Finanza che funsero da collante trai i rampolli della borghesia locale e i giovani avetranesi nella pratica dello sport.
Grazie a scupolose ricerche e a testimonianze che è stato ancora possibile raccogliere, Capogrosso ha tolto dall’oblìo i pionieri del calcio avetranese Giocondo Scarciglia, Carmelo e Nino Pignatelli, Giuseppe Nigro. Il libro, grazie alla collaborazione di Biagio Saracino, è stato impreziosito di foto dell’epoca vere e proprie rarità. L’autore è convinto oggi che la crescita e l’affermazione del calcio bianco rosso si debba molto a Carmelo Pignatelli, che in tempi di povertà e privazioni seppe, con discrezione e disinteresse, finanziare il calcio avetranese mettendo a disposizione risorse personali.
La prematura scomparsa del Presidente Pignatelli, penalizzò molto la squadra, allora nel massimo splendore, che
domenicalmente si scontrava con società calcistiche più blasonate che potevano contare su risorse economiche
adeguate. Nel suo scritto Capogrosso è riuscito a dare il giusto rilievo a Carmelo Pignatelli che tanto ha dato al
calcio locale negli anni ’40 e ’50.

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