Operazione “Fidelio”. Farmaci venduti nei sexy shop: smantellato traffico illegale.

Partita da Ravenna, ha interessato anche il capoluogo jonico l’operazione “Fidelio” eseguita questa mattina dalla Guardia di Finanza

che ha smantellato un ramificato traffico di medicinali illegalmente commercializzate su tutto il territorio nazionale. Sequestrati e ritirati dal “mercato nero” oltre 10.000 farmaci non autorizzati e pericolosi per la salute.
Le indagini, coordinate dal PM della Procura della Repubblica di Ravenna, dott.ssa Angela Scorza, ha preso avvio da un controllo fiscale nei confronti di un “sexy shop” nel corso del quale i Finanzieri hanno rinvenuto alcune confezioni di prodotti risultati essere veri e propri farmaci non autorizzati. Si trattava di bustine, pillole e capsule contenenti miscele dei principi attivi presenti nei noti farmaci “Viagra” e “Cialis”, nonché di spray contenenti il principio attivo della LIDOCAINA, normalmente utilizzata negli anestetici locali. Tutti prodotti provenienti per lo più dall’India e dalla Cina e che, proprio per la presenza di questi principi attivi farmacologici, possono essere
commercializzati solo dopo la preventiva autorizzazione del Ministero della Salute e dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), esclusivamente nelle farmacie e dietro prescrizione medica.

Le serrate indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Faenza hanno consentito di individuare e sottoporre a fermo il principale fornitore di tali medicinali, gestore di un’azienda di commercio all’ingrosso di articoli per adulti della provincia di Pordenone.
Ricostruita anche l’intera “filiera” distributiva dei prodotti illegali, di cui facevano parte ben 28 diversi sexy shop dislocati tra Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia i cui titolari così come il fornitore pordenonese, sono ora indagati per i reati di commercio di sostanze medicinali contraffatte o adulterate, oltre che di ricettazione.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Sottoposta a sequestro preventivo d’urgenza l’attività dell’imprenditore friulano e perquisite 63 tra abitazioni e sexy shop nei confronti delle 36 persone indagate e nel corso delle quali è stata riscontrata la flagranza del reato che ha portato all’arresto di 11 titolari di alcuni esercizi di Milano e provincia, di Torino, Brescia, Ravenna, Forlì, Taranto e delle province di Bologna, Rimini, Macerata e Caserta.
Rinvenute e sequestrate anche banconote false per un valore di € 780, denaro contante per circa € 40.000, 47 proiettili per arma corta e circa mezzo chilo di sostanze stupefacenti del tipo marijuana oltre ad un bilancino di precisione.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: