Operaio edile ferito gravemente da un colpo di fucile: arrestato autore del delitto

Brindisi – Un uomo è stato ferito in modo grave all’addome mentre era al lavoro in un cantiere edile a Brindisi. Giuseppe Fiume, 31 anni, si è presentato stamattina al Pronto Soccorso dell’Ospedale Perrino accompagnato, ha dichiarato di essere stato vittima di un agguato. L’uomo è stato operato d’urgenza: le sue condizioni sarebbero serie ma non corre pericolo di vita.
Secondo una prima ricostruzione compiuta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi, Fiume intorno alle 11 stava lavorando in un cantiere edile nelle campagne fra il quartiere Sant’Elia e la strada provinciale per San Donaci, alla periferia del capoluogo messapico quando sarebbe stato raggiunto da due colpi esplosi da un uomo che si sarebbe poi allontanato a bordo di un’utilitaria.
Le immediate indagini compiute dai militari del Nucleo investigativo del reparto operativo in collaborazione con i colleghi del Norm della locale compagnia, hanno permesso identificare l’autore del delitto che nel pomeriggio è stato arrestato su disposizione del pm di turno Marco D’Agostino.
Si tratta di Dionisio Livera, 29 anni, di Brindisi. Il giovane si trovava in una villetta di proprietà del padre e situata nei pressi del cantiere, quando gli sarebbe partito un colpo accidentalmente, mentre maneggiava una doppietta a canne mozzate.
Nel corso di una perquisizione eseguita nell’abitazione utilizzata da Livera, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro una doppietta con canne mozzate e 6 cartucce calibro 12, una pistola calibro con matricola abrasa e 6 cartucce, un passamontagna, una piccola serra per la coltivazione di marijuana, parte della quale era stata messa a essiccare, vario materiale per la coltivazione e il confezionamento della droga.
Per Livera sono dunque scattate le manette con l’accusa di porto abusivo di armi da fuoco, coltivazione di stupefacenti e lesioni colpose aggravate.
Le armi saranno ora sottoposte ad accertamenti per verificare se siano state utilizzate per compiere eventuali rapine.

carabinieri10

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